Bressanone, solidarietà alla signora anziana, di Massimo Bessone

In relazione al recente fatto di cronaca, ove due rapinatiori macedoni hanno aggredito e rapinato un’anziana a Bressanone, ho appreso che uno dei due sembra sia residente nel quartiere di Millan e più precisamente in quello che ormai viene da tutti definito il „Ghetto Millan“.

Posto del quale mi sono occupato più volte quando ero consigliere comunale nella città vescovile, perchè l’edificio in questione non è nuovo a certi reati e ad un determinato tipo di personaggi che piano, piano stanno facendo soccombere gli autoctoni che in quella zona risiedono da decenni ed ultimamente si sentono, loro malgrado, degli ospiti indesiderati.

Se è vero, che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio ed è palese che la discriminante non dev’essere l’essere straniero o l’abitare in quel rione, è anche vero che chi vive in quei paraggi ne ha viste di tutti i colori. Dai furti, allo spaccio, fino ad arrivare all’omicidio; per certi anziani altoatesini il vivere lì è davvero difficile.

Mi sorge un dubbio, che andrà verificato e mi auguro vivamente che non sia così, ma visto che in quell’edificio ci sono alloggi dell’edilizia agevolata, che il rapinatore non goda pure di privilegi nel canone o aiuti sociali, magari per pagare l’affitto?!

Perchè questo sarebbe assurdo!

La mia solidarietà alla signora vittima dell’aggressione e, se la magistratura appurerà la colpevolezza dell’indagato, lo stesso dovrà essere cacciato dall’appartamento, per far spazio ad un autoctono in cerca d’un alloggio, ed espulso dal nostro Paese. Un segno dev’essere dato alle persone che lavorano, che pagano le tasse, che faticano ad arrivare a fine mese alla disperata ricerca di un appartamento.

Massimo Bessone

Referente Lega Isarco e Pusteria