Spese Gruppi consiliari provinciali. Bene maggioranza, qualche richiesta di chiarimenti per i partiti d’opposizione

CONSIGLIO REGIONALE SEDUTA DEL 11.02.2015. ©FOTO MATTEO RENSI.

Sono arrivate le osservazioni della Corte dei Conti sulle spese dei Gruppi provinciali presenti in Provincia e il risultato ha premiato le forze di maggioranza e dato qualche rinvio un pò delicato all’opposizione.

Come riporta il quotidiano Trentino lo scorso 14 febbraio sono stati richiesti dalla sezione di Controllo una serie di chiarimenti ai Presidenti – chiamati volgarmente Capigruppo – dei vari partiti rappresentanti in Consiglio. Al centro delle contestazioni i contratti di lavoro che non sono più a tempo determinato, ma a tempo indeterminato per via del Decreto dignità fortemente voluto da Di Maio quando era alleato con Salvini. Una soluzione nei fatti obbligatoria per tutti i partiti di maggioranza e di opposizione che hanno dovuto accettare quanto stabilito in Parlamento.

A livello di contestazioni rilevanti la Corte dei Conti ha chiesto la presentazione di spiegazioni per 698,80 euro di spesa per un sito internet di un Consigliere del Partito Democratico mentre a Futura si è chiesto di motivare la spesa di 80 euro per una licenza software. Per quanto riguarda la maggioranza non si segnalano particolari problemi se non la spesa, sostenuta da La Civica, di 220 euro per prodotti postali.