Il Coronavirus a 140 chilometri da Trento: quarantene indispensabili

Nelle ultime ore è stata rilanciata e confermata la notizia che abbia contratto il Coronavirus un 38enne di Lodi, attualmente ricoverato all’Ospedale di Codogno in gravi condizioni. La località dov’è ricoverato l’uomo dista solo 140 chilometri da Borghetto.

Sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto Superiore di Sanità“, ha affermato all’Ansa l’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, aggiungendo che gli accessi al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Codogno e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti. L’uomo di 38 anni contagiato dal Coronavirus e ricoverato all’ospedale di Codogno in gravi condizioni, ha avuto “i primi sintomi il 15 febbraio, il 18 febbraio è andato in pronto soccorso, ma è stato rimandato a casa, quindi è stato ricoverato il 19″ ha fatto poi sapere, in conferenza stampa. L’uomo, che non avrebbe dichiarato di essere stato a cena qualche tempo prima con il collega proveniente dalla Cina (poi risultato negativo al test sul coronavirus) non ha pertanto fatto scattare i dovuti controlli di emergenza. “Aveva un po’ di influenza e di febbre e non era così grave da essere ricoverato”. 

Ora però l’allerta è massima: “coloro che sono stati a contatto con il paziente – ha aggiunto Gallera – sono in fase di individuazione e verranno sottoposti a specifici controlli e misure necessarie“. Il 38enne è in condizioni molto gravi e avrebbe contratto il virus andando a cena con un amico che tornava dalla Cina.

Roberto Burioni, noto immunologo, sul suo profilo Facebook ha lanciato un polemico appello al riguardo: “Le ultime notizie mi portano a ripetere ancora una volta che l’unica cosa importante è mettere in quarantena tutti quelli che tornano dalla Cina, senza eccezioni. Spero che i politici lo capiscano, perché le conseguenze di un errore sarebbero irreparabili“.

L’Ansa inoltre fa sapere che anche altre due persone, sempre in Lombardia, avrebbero contratto il Coronavirus: si tratta della moglie del 38enne ricoverato all’ospedale di Codogno e di una terza persona, presentatasi spontaneamente in Ospedale coi sintomi della polmonite, asserendo di avere avuto contatti con l’infetto.

1 commento

Comments are closed.