Coronavirus, cresce il tasso di diffusione, ma diminuisce quello dell’inquinamento

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Può l’epidemia coronavirus che sta terrorizzando il mondo concorrere alla salvaguardia dell’ambiente? Sembrerebbe di sì, almeno stando ai risultati pubblicati da un recente studio sulle emissioni di CO2 prodotte dalla Cina.

Lo studio, promosso dal sito Carbon Brief, evidenzia come a seguito delle misure cautelari prese per evitare la diffusione del coronavirus, in Cina le emissioni di CO2, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, siano calate drasticamente.

In aggiunta, con le fabbriche cinesi forzatamente chiuse o ridimensionate, il consumo energetico e le emissioni di gas serra sarebbero diminuiti del 25%, una percentuale pari a 10 milioni di tonnellate, che avrebbe concorso a ridurre le emissioni mondiali di gas serra del 6%.

Se si considera poi, che il panico generato da tale epidemia ha portato le persone a ridurre drasticamente i viaggi e a muoversi solamente lo stretto necessario, ecco che i dati promossi da Carbon Brief raggiungono connotazioni ancora più ampie.

Nonostante lo studio sia stato molto preciso, non è ancora chiaro però se tale diminuzione rifletta un’impatto temporaneo o se si possa parlare di dati definitivi. Per avere la certezza che il coronavirus abbia impattato positivamente sulla riduzione delle emissioni mondiali ci sarà bisogno ancora di altro tempo.