ULTIM’ORA CORONAVIRUS, 12 casi positivi in Veneto. Sale a 47 casi in Lombardia il numero di contagiati

La Protezione civile, invita "la popolazione a recarsi nelle strutture sanitarie e ad utilizzare i numeri di emergenza (1500) SOLO se strettamente necessario"

Dodici nuovi malati nel Padovano, compresa la prima vittima, dopo i primi sei a Cologno in Lombardia (ora città fantasma), saliti poi a 47 in regione (primo caso registrato anche a Milano) e a 66 totali in Italia.

La notizia si era appresa dopo i primi controlli a tampone sui due pazienti anziani nel Padovano (uno poi deceduto ieri sera), rilevati dopo altrettanti 137 test preventivi risultati però negativi. Non è stato individuato il “paziente zero”; cioè colui che ha dato il via al focolaio infettivo italiano.

Primo caso oggi a Torino: si tratta di un quarentenne, in buone condizioni, che avrebbe partecipato ad una gara podistica con un paziente ora ricoverato. Il Governatore del Veneto Zaia annuncia la chiusura di tutte le Università della Regione. Fugatti attua la chiusura degli asili in Provincia e la sospensione delle gite fuori porta. Anche la Lombardia chiude le Università per limitare il contagio da coronavirus.

Predisposta ieri, con una circolare ministeriale, anche la quarantena per tutti coloro che provengono dalle zone a rischio secondo quanto stabilito dall’OMS.

«Seguiamo – è intervenuto il presidente della regione Veneto Luca Zaia – ora dopo ora l’evolversi della situazione, in contatto con il Commissario Borrelli e il ministro Speranza. Per noi l’allerta è massima (è stata attivata una pagina informativa sul sito della Regione) e ci stiamo preparando a un’eventuale emergenza più importante. Combattiamo un virus, per cui l’attenzione è totale! In caso di necessità siamo pronti a intervenire su più piani e a tutti i livelli, anche in modo drastico se ve ne fosse bisogno».

Il secondo test – cui entrambi sono stati sottoposti per sicurezza –  è ancora in attesa di conferma. I campioni, riporta “La Nuova di Venezia”, sono stati infatti immediatamente inviati all’Istituto Spallanzani di Roma, referente nazionale, per la conferma definitiva. 

I due anziani, ricoverati 15 giorni fa all’ospedale di Monselice, sono residenti della zona dei Colli Euganei. Uno dei due, giudicato dai medici in “gravi condizioni”, è poi deceduto nella tarda serata di ieri. Pronta una riunione d’emergenza nella sede dell’Unità di crisi, istituita nei locali dell’Asl in via degli Scrovegni, a Padova. Oggi Consiglio straordinario dei ministri alle 18 e 30.

La Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione fa sapere che il laboratorio di riferimento regionale è Padova, che riesce a fornire il risultato del test in sole 3 ore. Attivata una task force. La Protezione civile, invita “la popolazione a recarsi nelle strutture sanitarie e ad utilizzare i numeri di emergenza (1500 e 112) SOLO se strettamente necessario”.

COSA STA SUCCEDENDO:

  • Primo caso a Torino, due a Milano.
  • Positivo il test postmortem sull’anziana deceduta due giorni fa a Casalpusterlengo. Il numero di vittime sale a 2 in Italia per gli affetti da coronavirus.
  • Conte: per ora nessuna sospensione di Schenghen
  • 47 casi di coronavirus in Lombardia, tra i quali cinque medici (tutti riconducibili al primo untore a Codogno)
  • Altri due registrati in Veneto, a Padova, su due pazienti anziani (Zaia dà notizia di 12 nuovi malati nel Padovano, compresa la prima vittima).
  • Un trentottenne, Mattia (iniziali M.Y.M) è ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva all’ospedale di Codogno, in provincia di Lodi.
  • La positività del test è stata confermata dall’Istituto superiore di Sanità
  • La moglie, insegnante e incinta di 8 mesi, è ricoverata all’ospedale Sacco di Milano.
  • Al Sacco è ricoverato anche un conoscente della coppia.
  • A Codogno sono stati chiusi il pronto soccorso e tutti gli ambulatori e disposti una serie di accertamenti diagnostici su tutti i pazienti e il personale.
  • Una sessantina di persone che hanno avuto contatti sono state individuate e sottoposte a tamponi e quarantena.

Fonte: AGI