Autoerotismo sul bus, donne della Lega: “Perché il femminismo radical chic tace?”

Silenzio irreale da parte delle associazioni a difesa delle donne presenti in Trentino, così come silenzio irreale da parte di tutte le principali figure femminili del centrosinistra locale dopo l’assoluzione per atti osceni in luogo pubblico del migrante che aveva compiuto tali gesti. Come donne siamo arrabbiate perché è un affronto anche nei nostri confronti, costrette – nostro malgrado – a “subire” simili situazioni. Non ci interessa se il reato è stato depenalizzato in quanto commesso di domenica: noi non vogliamo più assistere a queste situazioni. Non si può, in quanto donne, rimanere impassibili di fronte a questi fatti che sono realmente inquietanti per la sicurezza di tutte noi: depenalizzazioni e provvedimenti del genere portano a giustificare stupri, violenze e un imbarbarimento della società inquietante e preoccupante, un imbarbarimento concreto che viene nascosto con campagne superficiali come quella per il lessico di genere, campagna nei fatti senza alcun obiettivo se poi non vi è alcuna solidarietà da parte di coloro che sostengono queste idee. Il silenzio di chi sbandiera sempre il proprio “femminismo” è inaccettabile. Questo quanto dichiarato in una nota dalle Donne Lega Trentino.