Ciocca (Lega): “L’Europa stanzi risorse per l’emergenza sanitaria e i danni economici per Coronavirus”

"Se da parte della Cina c'è stato un criminale ritardo e pare anche un deliberato tentativo di nascondere agli occhi del mondo quando stava accadendo già da dicembre", l'Europa dal canto suo "non ha mai alzato la voce per pretendere maggiore chiarezza e soprattutto non ha imposto un blocco dei voli provenienti dalla Cina e una quarantena immediata per chi tornava da quelle zone".

“È ormai evidente che la Cina abbia comunicato con colpevole ritardo l’emergenza legata al diffondersi di questo virus e che l’Europa per un eccesso di diplomazia e per ragioni economico-diplomatiche non abbia fatto nessun tipo di pressione per ottenere maggiori informazioni esponendo i cittadini europei ai rischi di quella che ormai potrebbe trasformarsi in una pandemia”. Commenta così l’Europarlamentare della Lega Angelo Ciocca l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus.

“Se da parte della Cina c’è stato un criminale ritardo e pare anche un deliberato tentativo di nascondere agli occhi del mondo quando stava accadendo già da dicembre”, l’Europa, continua l’eurodeputato, “dal canto suo non ha mai alzato la voce per pretendere maggiore chiarezza e soprattutto non ha imposto un blocco dei voli provenienti dalla Cina e una quarantena immediata per chi tornava da quelle zone”.

Il risultato dell’assenza e dell’incapacità europea di gestire questa emergenza è che ora il virus è arrivato anche in Italia, da ieri si sono registrati casi in Lombardia oltre al decesso proprio in queste ore di un uomo a Padova e di una seconda donna nella giornata odierna.

Il rischio reale è certamente per la vita delle persone, ma “c’è anche il pericolo concreto che interi paesi, come già sta accadendo in alcune zone, vengano isolati e che le aziende, il tessuto produttivo della Regione, vengano bloccate”. Chi può venire in soccorso, si chiede l’eurodeputato? “Questa volta, di fronte ad un’emergenza sanitaria ormai mondiale, mi aspetto che l’Europa proprio nel periodo di discussione del nuovo QFP, metta mano immediatamente al budget investendo risorse per tutelare davvero la salute dei suoi cittadini, magari sottraendole a voci di spesa come l’accoglienza o come il sostegno a Paesi quali la Turchia.” Senza dimenticare di attuare un vero cordone sanitario per le questioni serie, tipo questa. Non si può più aspettare.