Trento Malé sotto il controllo dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie?

“Lo Statuto di Autonomia assegna alla Provincia autonoma di Trento competenza primaria nell’ambito dei trasporti di interesse provinciale. Tale prerogativa è stata valorizzata per esempio con la conduzione della Ferrrovia Trento – Malé con particolare riferimento al tema della sicurezza. Si tratta infatti di una linea tra le prime ad essere dotata di impianti per il controllo della velocità, di impianti di segnalazione Ansaldo, di sistemi per il controllo della trazione e per il blocco dei segnali.”

E’ quanto scrive Filippo Degasperi in una interrogazione a risposta scritta depositata il 20 febbraio in Consiglio Provinciale. L’interrogazione si intitola: Trento Malé sotto il controllo dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, una scelta contro l’Autonomia?

“La ferrovia o tramvia si colloca oggi ai vertici italiani ed europei sul fronte della sicurezza che garantisce proprio in virtù delle prerogative dell’Autonomia e degli investimenti che quest’ultima ha reso possibili. Se oggi si volesse migliorare il servizio per renderlo competitivo, si dovrebbe puntare sul miglioramento delle performance in termini di velocità dato che la velocità media si attesta sui 35 km/h. Corre invece voce che Trentino Trasporti, di propria iniziativa, abbia deciso di assogettare anche la Trento – Malé alle disposizioni dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF). L’ANSF ha competenza sul sistema ferroviario nazionale e svolge compiti normativi, autorizzativi e di controllo. Non avrebbe invece competenze sulle reti funzionalmente isolate dal resto del sistema (quali appunto la Trento – Malé) adibite unicamente al servizio passeggeri locale. Tra l’altro la Trento – Malé non è compresa nell’Allegato A del decreto del MIT del 5 agosto 2016 nel quale si elencano le reti ferroviarie tenute a sottostare alle disposizioni dell’ANSF.”

La motivazione che ha portato a tale interrogazione politica sarebbe legata al settore della sicurezza e del controllo da parte delle autorità locali, di fatto messe in secondo piano rispetto ad ANSF per via del MIT.