Non solo coronavirus. Negli U.S.A. intelligenza artificiale scopre nuovo super antibiotico

Flask in scientist hand and test tubes in rack

I ricercatori dell’Università statunitense M.I.T (Massachusett Institute of Technology) hanno identificato un nuovo super-antibiotico capace, almeno stando ai test di laboratorio, di poter eliminare numerosi batteri causa di gravi malattie, alcuni dei quali provenienti da ceppi risultati resistenti a tutti i farmaci tradizionali.

L’incredibile però è che questo nuovo super antibiotico non sia stato trovato grazie al lavoro umano, bensì grazie al supporto di un’intelligenza artificiale e, secondo i ricercatori, tale risultato potrebbe contribuire sensibilmente a creare una nuova era per la ricerca sugli antibiotici, che negli ultimi anni aveva subito una forte riduzione.

Sulla vicenda è intervenuto un membro del M.I.T., James Collins, che dopo aver ricordato come si stia affrontando una crisi relativa all’antibiotico-resistenza, ha aggiunto: “per superare questa impasse, i ricercatori hanno messo a punto un algoritmo di apprendimento automatico addestrato ad analizzare in modo estremamente accurato la struttura chimica dei composti chimici, mettendola in correlazione con specifiche proprietà come la capacità di uccidere i batteri. In questo modo hanno ottenuto una piattaforma capace di passare in rassegna più di centro milioni di composti nell’arco di alcuni giorni, identificando quelli che potrebbero uccidere i batteri usando meccanismi d’azione diversi rispetto ai farmaci esistenti. “Il nostro approccio ha svelato questa fantastica molecola che è verosimilmente uno degli antibiotici più potenti mai scoperti”.

Nonostante non sia ancora stato specificato quali siano le malattie che potrebbero essere curate con questo nuovo super antibiotico, risulta evidente, anche alla luce della recente crisi sanitaria che ha colpito il mondo, come questa scoperta sia destinata a cambiare, in meglio, il mondo farmaceutico.