Sindaco del lodigiano replica a Conte: “Governo intervenuto con irresponsabile ritardo. Ci hanno abbandonati”

"Il paziente in quel momento non aveva nessuno dei criteri che lo potessero far identificare come un caso sospetto secondo quanto dettato dall'OMS. Questo ha determinato la diffusione del virus nell'ospedale". La risposta del primario del Sacco a Conte.

Elia Delmiglio, sindaco di Casalpusterlengo, in provincia di Lodi, è intervenuto a Radio Cusano Tv Italia, all’interno della rubrica “Il Belpaese”, per raccontare la difficile situazione che sta vivendo il paese a causa dell’isolamento dovuto al Coronavirus.

Ricordiamo che Casalpusterlengo è uno degli undici comuni che rientrano nelle due zone focolaio e per questo messi in quarantena.

Il Sindaco ha iniziato il suo intervento parlando appunto della quarantena comminata al suo paese: “Gli abitanti dei paesi isolati non posso uscire dal proprio comune ma possono tranquillamente girare per le strade, fare passeggiate, recarsi nei supermercati, negli alimentari, nelle farmacie, ossia nelle strutture che vendono generi di prima necessità. Non sono obbligati a restare chiusi in casa. Devono indossare la mascherina nei luoghi affollati e invitiamo tutti a non creare assembramenti. Per coloro che hanno necessità di muoversi al di fuori della zona rossa per diversi motivi possono inviare la richiesta direttamente alla Prefettura”.

Delmiglio ha poi specificato come nonostante la quarantena non siano aumentati i prezzi dei generi alimentari, evidenziando però come siano aumentati quelli delle mascherine e dei disinfettanti per le mani.

Successivamente il Sindaco di Casalpusterlengo ha evidenziato come la zona si senta abbandonata dalle Istituzioni, affermando: “Come territorio ci sentiamo abbandonati dal Governo. Dal nostro punto di vista è intervenuto con un irresponsabile ritardo del quale pagheremo le conseguenze. Chiediamo che prenda veramente coscienza della difficile situazione che stanno vivendo le partite iva, i commercianti, le attività produttive. Il nostro territorio è solido ma è fatto di piccoli e medi imprenditori. Il decreto ministeriale non basta, non è sufficiente perché sposta le scadenze delle tasse, da pagare in un’unica rata, ad aprile ma se gli imprenditori non lavorano, e quindi non fatturano, come possono pagare tutto in un’unica tranche. Il governo prenda in considerazione delle agevolazioni fiscali serie e degli impegni concreti”. 

Infine, concludendo il suo intervento, Elia Demiglio ha voluto rispondere al premier Conte e alle sue dichiarazioni circa un mancato rispetto dei protocolli nell’Ospedale di Codogno: “In Lombardia abbiamo la migliore sanità d’Italia, il primato per le cure oncologiche, vantiamo strutture sanitarie all’avanguardia, i pazienti vengono da tutta Italia a curarsi da noi. Il problema è a monte, la colpa è del Governo che non ha gestito correttamente i flussi. I governatori della Lega, Zaia, Fedriga, Fontana, hanno chiesto più volte al Governo di prendere provvedimenti seri verso chi rientrava dalla Cina o verso chi era passato in Cina sbarcando altrove. Oggi ci troviamo a fronteggiare un’emergenza”.