Spostare le elezioni a giugno? E’ scontro tra Ianeselli e Degasperi

Purtroppo il coronavirus e il panico generato dalla sua diffusione sono questioni con cui l’intera nazione ha dovuto, rapidamente, fare i conti. In primis è stata la sanità e la politica, successivamente è arrivato anche lo sport con la sospensione di diverse partite dei campionati professionistici italiani.

Ora, con l’epidemia in continua espansione, sembra che il “problema coronavirus” non sia una tematica da affrontare solamente nel breve periodo, ma che sia da tenere in considerazione anche sul medio-lungo termine. Prendendo ad esempio questo pensiero la politica trentina è stata tra le prime ad attivarsi e a valutare la possibilità di doversi adeguare all’emergenza sanitaria in corso per un lasso di tempo molto lungo.

In questo senso non devono stupire le dichiarazioni di Filippo Degasperi che, come riportato dal quotidiano “Il Trentino”, ha ventilato la possibilità di sospendere per circa un mese la campagna elettorale e far slittare le elezioni comunali a giugno. Il candidato sindaco di Onda Civica ha portato a suffragio della sua proposta il fatto che con la dilagante epidemia di coronavirus in corso sia molto difficile organizzare comizi e incontrare l’elettorato senza correre alcun rischio.

Se tali affermazioni hanno trovato concorde il candidato sindaco per il centrodestra, Alessandro Baracetti, così non è stato per quello di centrosinistra, Franco Ianeselli. L’ex sindacalista, si era già espresso in maniera molto chiara affermando come fosse il momento di essere solidali e di evitare comportamenti irrazionali che avrebbero potuto acuire il panico nella popolazione.

Oggi, sempre dalle pagine de “Il Trentino”, Ianeselli è tornato a parlare e, rispondendo a Degasperi, ha accusato l’avversario di voler strumentalizzare la vicenda coronavirus ai fini di campagna elettorale, aggiungendo come, non essendo un medico, il pentastellato dovrebbe evitare giudizi tecnici sulle problematiche legate al virus covid-19.