ll 38enne di Codogno, il cosiddetto paziente 1, sta meglio. La dottoressa che lo ha assistito è stata dimessa

Ricoverato al San Matteo di Pavia da Codogno, si sta lentamente riprendendo

Codogno

Condizioni Paziente 1 di Codogno: come sta Mattia | Aggiornamento 26 febbraio 2020.

Il 38enne di Castiglione, ricercatore della Unilever, il cosiddetto “paziente 1” non ha un quadro clinico peggiorato ed è stabile. Lo fanno sapere fonti vicine all’equipe dell’Ospedale San Matteo di Pavia, dov’era stato trasferito in rianimazione. Anche se permane la massima riservatezza al momento sulla reale prognosi del paziente.

Ora il “paziente 1”, come l’hanno ribattezzato, è in lento, ma progressivo miglioramento e anche la dottoressa che lo aveva assistito è stata dimessa. Una piccola, seppur ottima notizia, che dopo giorni di psicosi e isterismo collettivo fa (finalmente) ben sperare.

Anche la moglie del paziente 1, incinta e ricoverata al Sacco di Milano perché positiva al coronavirus, “sta bene, ha fatto l’ecografia e la gravidanza procede bene, la bambina sta bene e la gravidanza arriverà a termine” era stato detto martedì dalla dirigenza del gruppo podistico dove corre il 38enne.

L’uomo, arrivato a Codogno (Lodi) il 20 febbraio, con una grave crisi respiratoria e sottoposto a tampone, era risultato positivo al coronavirus mentre l’amico – manager della Mae di Fiorenzuola (Piacenza) – tornato recentemente dalla Cina e tacciato ipoteticamente come “il paziente 0”, si era scoperto invece non essere mai stato contagiato. La ricerca dell’inizio di catena di contagio, per ora, non ha portato a nulla, ma c’è chi ipotizza che il virus fosse già in circolazione da tempo e che questa sia soltanto la “terza generazione” manifesta del virus, che girava già da alcune settimane all’insaputa di tutti.

AGGIORNAMENTO AL 09/03/20