“Castaldini nelle foibe c’è ancora posto”. Scritta shock a Trento

A Trento continuano a comparare scritte sui muri della città, di paternità sempre meno incerta, con slogan o frasi disdicevoli. Stavolta a essere colpito è stato Filippo Castaldini, coordinatore locale del circolo di CasaPound Italia.

La frase incriminata è “Castaldini nelle foibe c’è ancora posto“, seguito da uno smile che connota la totale mancanza di rispetto per le oltre 5 mila vittime dei massacri delle foibe, senza contare tutti gli esuli giuliano-dalmati che hanno dovuto lasciare le loro case per sfuggire alla repressione comunista.

Non sono solito dare spazio a questi gesti, però stavolta voglio dire una cosa” ha commentato sul suo profilo Facebook Castaldini. “Stavolta si parla di migliaia di infoibati barbaramente uccisi dai partigiani con la sola ‘colpa’ di essere italiani“. Un attacco che, tra l’altro, arriva pochi giorni dopo la Giornata del Ricordo, data dedicata alla memoria di tutte le vittime italiane delle violenze titine.

Stavolta voglio parlare perché si sputa sul loro ricordo e lo si fa vigliaccamente come è usanza di questi antifascisti” sostiene il coordinatore di CasaPound. “Non mi interessa passare da vittima e non voglio farlo, ma stavolta è giusto dire le cose come stanno, per ribadire che il ricordo va sempre difeso, come il tricolore. Per tutto il resto, possono sempre provarci“.