Coronavirus: Ianeselli in un “locale chic”, Bisesti in una mensa

Sulla scia del Coronavirus, ma con l’avvicinarsi delle elezioni comunali, il centrosinistra autonomista e la coalizione del Cambiamento trainata dalla Lega affrontano in maniera diametralmente opposta le restrizioni imposte per motivi di sicurezza sanitaria.

Una sfida che si protrae anche nel corso della pausa pranzo: il candidato del centrosinistra Franco Ianeselli ha infatti pubblicato sul proprio profilo Facebook una foto di lui presso un locale chic della città di Trento, intento ad addentare un hamburger gourmet. “Si può vincere la sfida della sicurezza anche mangiando un panino” ha scritto il candidato.

Non è una provocazione ma un modo per dire grazie. Grazie alla famiglia Largher che ha aperto le sue grandi vetrate scommettendo su una piazza non semplice della nostra città” continua Ianeselli, asserendo di fatto che Piazza Santa Maria Maggiore sia un luogo “non semplice”.

La scelta di opporre la via della vita e della vivacità al rischio marginalità e degrado cui sono soggette alcune zone della città è una sfida che merita il sostegno dell’intera comunità a partire dalla sua Amministrazione” continua Ianeselli. “Devono sentire la nostra più reale vicinanza tutti quegli esercenti coraggiosi che ai piccoli e grandi problemi legati allo spaccio e al malaffare della loro via o quartiere, rispondono ogni mattina alzando le serrande dei loro locali. Voi siete Trento“. Sembrerebbe un vero e proprio “spot elettorale”, magari riprendendo proprio tutte quelle che sono – da sempre – le lamentele della destra cittadina, che però non ha mai governato, mentre Ianeselli si candida a proseguire il lavoro svolto finora da Alessandro Andreatta.

E mentre Ianeselli ha trascorso la sua pausa pranzo a degustare sapori tipici in “locali chic” della città, l’Assessore provinciale alla Cultura Mirko Bisesti ha preferito affrontare la psicosi del Coronavirus andando a pranzare insieme a tutta la Giunta in una mensa.

Oggi in pausa pranzo in una mensa molto popolare anche fra i dipendenti della Provincia” scrive Bisesti sul suo profilo Facebook. “Una scelta non casuale, naturalmente. Il messaggio, in un periodo di apprensione come quello attuale, causato dalla diffusione del Coronavirus, è chiaro. Frequentare luoghi pubblici come le mense non è pericoloso“.

La differenza appare evidente anche ai più: da un lato pare esserci chi vuol parlare a una “cerchia ristretta” di trentini, mantenendo un profilo radical chic, tipica di coloro i quali poi corrono il rischio di distaccarsi dalla realtà quotidiana dei cittadini; dall’altro chi desidera tranquillizzare la cittadinanza, mantenendo quella forza vitale necessaria a non essere sopraffatti dalla paura e dallo sconforto in un momento critico per il Paese.