Ecco la risposta di Filippo Castaldini alle frasi di Ianeselli.

A poche ore dalle terribili scritte che l’hanno reso (suo malgrado) protagonista di una brutta pagina della cronaca trentina, Filippo Castaldini è tornato, con un post su Facebook, a caratterizzare l’opinione pubblica locale per un botta e risposta social con il candidato sindaco del centrosinistra Franco Ianeselli.

Le polemiche sono montate a seguito di un’intervista rilasciata, dallo stesso coordinatore di CasaPound Italia, al quotidiano “Il Trentino” nella quale sosteneva di aver ricevuto diverse di supporto da più parti ma di non avere ancora deciso quale candidato sindaco supportare.

A seguito di queste dichiarazioni, Franco Ianeselli si era subito dissociato da tali affermazioni invitando anche gli altri candidati sindaco a fare lo stesso a causa “della matrice estremista di questa organizzazione e il suo coinvolgimento in diversi episodi di violenza”.

Filippo Castaldini non è rimasto immobile davanti alle dure parole di Ianeselli e, sempre attraverso il suo profilo Facebook, ha prontamente risposto al candidato sindaco del centrosinistra. Dopo aver brevemente contestualizzato la vicenda, il coordinatore di Casapound ha tuonato: “il candidato sindaco dei centri sociali ci ha tenuto a dire, in fretta e furia, che lui non vuole avere nulla a che fare con noi. Non si preoccupi perché piuttosto che appoggiare una lista marcatamente di sinistra, che incontra come prima cosa l’Imam di Trento (quello vicino ai “ribelli” siriani, ovvero ai terroristi islamici) e la comunità cinese per esprimere vicinanza (quella che gli italiani si sognano) dopo lo scoppio del Coronavirus, probabilmente preferiremmo persino Andreatta”.

Proseguendo nel post Castaldini ha poi rincarato la dose invitando Ianeselli a prendere le distanze dai “suoi amici dei centri sociali e delle sinistra antagonista” colpevoli di aver minacciato di morte lo stesso Castaldini e di aver compiuto, nel corso degli anni, diversi attentati verso la sede di Casapound.