Il Milleproroghe è Legge. I dubbi di Fratelli d’Italia

Ieri sera in Senato è arrivata la conversione in legge del Decreto Milleproroghe, disponente la proroga dei termini legislativi scaduti il 31 dicembre 2019. Le disposizioni previste dal Decreto, tra l’altro caratterizzata da urgenza, toccano argomenti di ambito finanziario, così come vengono coinvolte la Pubblica Amministrazione e la magistratura.

Un esame di riparazione della Legge di Bilancio 2020, che arriva blindato al Senato così come era successo per la Finanziaria, espropriando le aule parlamentari di tante peculiarità e potenzialità” afferma Andrea de Bertoldi, Senatore trentino di Fratelli d’Italia e segretario della Commissione Finanze e Tesoro, intervenendo in Aula durante la discussione generale sul decreto Milleproroghe.

Ma i giudizi negativi di FdI non si limitano a de Bertoldi. “Non solo si stratta di un provvedimento confuso, ma per di più si ricorre ancora una volta alla fiducia, secondo un modello istituzionale che sta andando a nostro avviso oltre la Repubblica parlamentare, espropriando l’aula delle sue prerogative di dibattito e discussione” commenta Massimo Ruspandini, mentre il Senatore Francesco Zaffini critica il merito del provvedimento in termini di sanità: “Quest’anno ricorre il 40esimo anniversario dall’istituzione del Servizio sanitario nazionale. In questa logica sono state aumentate le risorse del servizio, cosa di per sé anche condivisibile, ma seguendo criteri di una logica spartitoria poco nobile, senza una visione per il futuro della nostra Nazione“.

Manca totalmente una visione per quanto riguarda agricoltura e Made in Italy, per non parlare dell’assenza di sostegni previsti per le nostre aziende, in vista anche di quanto accadrà sullo scenario internazionale tra Brexit e dazi americani” chiosa Patrizio La Pietra in Aula.