Referendum Taglio Parlamentari in forse?

Ieri mattina e’ stata resa nota una nuova e ulteriore richiesta da parte politica per il rinvio del Referendum sul taglio dei Parlamentari, la cui data al momento sarebbe stata fissata per il 29 Marzo a venire, ovvero nel mezzo del periodo precauzionale Covid-19, che al momento e’ stato stabilito al 30 Aprile prossimo.

Le dichiarazioni in merito seguono le precedenti. Va detto – per una questione di TRASPARENZA – che molte forze politiche oggi in gioco hanno espresso nella gran parte l’indicazione al no. Quindi le dichiarazioni che seguono possono essere falsate dal giudizio di parte. Il clima referendario e’ ormai morto. Gli equilibri politici sono cambiati e in questo momento il Referendum non porta vantaggi concreti a nessun partito.

Stefano Pedica del Partito Democratico e il segretario di PiùEuropa, Benedetto Della Vedova sono i nuovi portavoce di questa insolita richiesta.

“È evidente che nelle prossime settimane in molte regioni italiane l’ emergenza Coronavirus,così come decretata e affrontata dal governo Conte, comporterà, tra le altre cose, l’ impossibilità di svolgere iniziative pubbliche per il referendum confermativo del taglio dei parlamentari”, ha spiegato Della Vedova a QuiFinanza, che chiede al governo di rinviare la consultazione popolare.

Lo stesso rilancia Pedica secondo cui “in un momento così difficile e complicato, bisogna concentrare tutte le forze per contenere il contagio; non si possono vietare manifestazioni, bloccare intere città e poi pensare di riaprire le scuole per far andare a votare i cittadini”. (MC)