Coronavirus: balzo di casi in Emilia-Romagna

Negli aeroporti italiani continuano i controlli sui viaggiatori.

217 i contagiati su 1550 test tampone. In Veneto sono 191 su 8659 e in Lombardia sono 615 su 5723, beneficio della difficoltà a trovare la linea di contagio. Il totale dei decessi in regione emiliana è di 4: si conferma quindi essere la prima, in ordine di contagi, ad essere stata infettata “fuori dal focolaio” Veneto e Lombardo. Un primato triste che allunga la lista delle persone che – in Italia – sono infette dal Sars-Cov-2; parliamo di oltre millecento persone, di cui 50 dimessi per guarigione. Segue un elenco esplicativo della situazione in breve tratto dal Governo Italiano.

29 febbraio 2020

Come previsto dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) sulle misure anti-Coronavirus, viene confermata la sospensione delle attività di asili nido, scuole di ogni ordine e grado e le Università in Emilia-Romagna e nelle regioni maggiormente colpite, Lombardia e Veneto resteranno chiuse, mentre sono in riapertura le scuole che insistono sulle altre regioni, gli aggiornamenti su OrizzonteScuola al link indicato, dove di giorno in giorno e di ora in ora ci sono dei cambiamenti.

Questo fermo restando le nuove Linee Guida ISS che spiegano come si devono comportare gli studenti e le autonomie delle Regioni per i singoli regolamenti locali che – grossomodo – ricalcano le decisioni nazionali.

PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO QUI

Quindi anche in Emilia Romagna oggi si è composta una prima Unità di crisi, dove ci sono: il presidente Stefano Bonaccini, il prefetto di Bologna (o un suo delegato), l’assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, l’assessore alla Protezione civile, Irene Priolo, il direttore generale cura della persona, salute e welfare e quello dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, nonché un rappresentante di Anci e Upi Emilia Romagna.

Mentre per l’Oms: il ‘Livello minaccia mondiale virus è ora molto alto‘ come ha detto il direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing a Ginevra ieri sull’epidemia “il continuo aumento nel numero dei casi di Covid19 e del numero dei paesi affetti negli ultimi giorni sono motivi di preoccupazione’.

EasyJet annuncia che ci saranno delle cancellazioni di voli, verificare prima sul sito internet o al numero verde, anche Alitalia ha modificato alcune delle sue rotte, mentre continuano i controlli negli aeroporti nazionali ed internazionali: maggiori difficoltà per gli italiani che vanno all’estero, l’Italia è inserita nella lista delle nazioni a rischio, anche se nella giornata di oggi si è visto un notevole incremento di contagi anche nelle altre nazioni europee e anche fuori Europa, non solo in Corea del Sud e in Iran, questione che ormai è divenuta mondiale.

Oggi è anche intervenuta la Società italiana di Psichiatria (Sip) che ha messo a punto le regole ‘anti-panico’ e lancia un appello a “non stravolgere le abitudini quotidiane”.
    La paura di un’epidemia è antica quanto l’uomo, spiega Enrico Zanalda, presidente della Sip, “e in questo caso è amplificata dalla diffusione velocissima di notizie parziali, quando non addirittura false, che può causare un crollo di fiducia nei rapporti tra le persone e nelle Istituzioni”. Ha detto all’ANSA.

Ormai è certo che la circolazione della Polmonite Atipica Sars 2 in Cina sia cominciata da diverso tempo prima rispetto ai primi casi di “polmonite misteriosa” che sono stati studiati ufficialmente. Ricordiamo che la vicenda è emersa grazie a uno scambio di informazioni in chat tra addetti sanitari e medici in Cina.

La storia della Covid-19 è contenuta in uno studio italiano firmato da scienziati dell’università Statale di Milano. sono stati studiati ben 52 genomi virali completi del patogeno: “L’origine dell’epidemia da Sars-CoV-2 può essere collocata tra la seconda metà di ottobre e la prima metà di novembre 2019“.

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