Coronavirus, Sbarra (Cisl): “Decreto debole per intensità e portata”, Meloni: “Pensare anche ai disabili”

Estendere strumenti e misure per imprese e lavoratori su tutto il territorio nazionale.

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 “È sicuramente importante che il Governo abbia risposto in tempi rapidi al bisogno di attivare strumenti di sostegno e ammortizzatori per i lavoratori e le aziende costretti a sospendere l’attività nelle aree più direttamente coinvolte dal coronavirus. Tuttavia, dalle prime anticipazioni sui contenuti del  decreto approvato dal Consiglio dei Ministri  il 28 Febbraio, siamo in attesa di conoscere le misure di dettaglio , il provvedimento   appare ancora troppo debole per intensità e portata”. Così Luigi Sbarra, Segretario generale aggiunto Cisl. “Insufficiente – aggiunge – è l’entità delle risorse individuate sul capitolo Ammortizzatori Sociali ed ancora più preoccupante è la limitazione del suo raggio geografico d’azione: come se l’impatto economico dell’epidemia possa essere circoscritto alle sole zone rosse”.

“Occorre intervenire con strumenti ad spettro ampio – rileva Sbarra – che includano tutti i lavoratori, anche delle piccole e microimprese. Diversamente si rischia un effetto domino su tutto il Paese in termini di produzione, export e consumi, con un nuovo e lungo avvitamento nella spirale della recessione. Va in particolare rafforzato ed esteso l’utilizzo della cassa integrazione in deroga, leva caratterizzata da inclusività e flessibilità, elementi fondamentali in questa fase”. Ha dichiarato.

“Le persone con disabilità sono tra le più vulnerabili ed esposte al rischio coronavirus. Il Governo non dimentichi i disabili e faccia tutto quello che è necessario per difenderli. FdI c’è e farà come sempre la sua parte”.

È quanto scrive invece su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, commentando un articolo di Antonio Guidi, responsabile del dipartimento Equità sociale e disabilità di FdI, che elenca e spiega le proposte per proteggere le persone con disabilità.

 “L’epidemia di Coronavirus sta mettendo in difficoltà tantissime aziende della nostra Regione. Una delle prime conseguenze purtroppo sono i danni che tante imprese stanno subendo anche al di fuori della zona rossa. Come appunto l’Emilia Romagna“. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, responsabile di Cambiamo per l’Emilia Romagna. “Attendiamo l’annunciato decreto della prossima settimana perchè quanto fatto finora non è assolutamente sufficiente per la nostra Regione.