E’ Carmen Martini candidata Sindaco per il MoVimento 5 Stelle

Vivibilità, equità e salubrità, le tre parole chiave e tre aree tematiche in stretta correlazione fra loro che guidano la visione del M5S per Trento.

Carmen Martini, 58 anni, impiegata amministrativa contabile, attivista e candidata a sindaco di Trento per il M5S. Si è presentata alla stampa e ai cittadini stamattina in via Verdi a Trento. Al suo fianco tanti sostenitori e il Consigliere provinciale Alex Marini. Come ha spiegato lei stessa, la sua scelta ha un significato ben preciso:«Ho preferito presentare la mia candidatura stando fra le persone invece che chiudermi in qualche ufficio. Di questi tempi c’è bisogno di dimostrare che con le giuste precauzioni non c’è pericolo a uscire e a vivere la città e dopo tutto questo è anche il senso che il M5s da alla propria azione politica. Stare con la gente, lavorare per la gente».

Martini ha proseguito esplicitando il senso della propria candidatura:«Credo da sempre nei valori del M5S – ha detto – nella nostra azione politica noi mettiamo sempre al primo posto il benessere delle persone. Le Istituzioni infatti devono servire la cittadinanza e non il contrario, ed è proprio questo il principio cardine che anima la nostra azione politica. Questo è vero anche per Trento, dove c’è urgente bisogno che l’amministrazione esca dal palazzo e si apra in maniera chiara e trasparente ai bisogni reali della popolazione. Detto con semplicità, la Trento che vogliamo deve essere una città più vivibile, più equa e più sana di quanto non sia oggi».

Vivibilità, equità e salubrità, le tre parole chiave e tre aree tematiche in stretta correlazione fra loro che guidano la visione del M5S per Trento.

«Città più vivibile – ha spiegato la candidata sindaco del M5S – vuol dire ad esempio implementare forme sostanziali di mobilità sostenibile e un trasporto pubblico pulito, capillare e accessibile, ma anche mettere in campo uno sforzo eccezionale per rispondere alle diverse esigenze dei quartieri. Significa potenziare di molto l’offerta culturale e musicale a disposizione di tutti, garantire la sicurezza collegando in maniera positiva la cittadinanza attiva con le forze dell’ordine in modo da ottimizzare i risultati invece di limitarsi a spostare i problemi da un’area all’altra della città e sviluppare le aree di Trento prevedendo spazi per lo svago e il divertimento che non confliggano col diritto al riposo».

Riguardo al tema dell’equità Martini ha sottolineato che:«Città più equa significa molte cose, fra cui garantire il diritto alla casa a prezzi ragionevoli, avere istituzioni che comunicano col cittadino in maniera rapida, efficiente e trasparente, venire incontro alle difficoltà dei portatori di handicap, degli anziani, delle famiglie con bimbi piccoli e degli studenti. Per riuscire a conciliare platee così diverse fra loro è necessario puntare su strumenti innovativi. Penso ad esempio al cohousing, capace di mettere in contatto il bisogno dei giovani di trovare un alloggio indipendente ed economicamente sostenibile con l’esigenza degli anziani di avere compagnia e sostegno. In generale Trento ha bisogno di un’offerta di servizi rivolti alla persona e alla famiglia come asili nido e assistenza domiciliare che siano al tempo stesso capillari e alla portata di tutti e noi vogliamo realizzarla compiutamente»

Infine l’aspetto della salubrità cittadina:«Città più sana – ha concluso Carmen Martini – è mettere la tutela dell’ambiente e quindi della vita delle persone al centro dell’azione amministrativa. Penso al progetto “Trento Plastic Free” che deve diventare la norma per tutti gli edifici pubblici per poi estendersi agli esercizi commerciali e quindi a ciascun cittadino. C’è poi l’aspetto del consumo di suolo che va ridotto a favore del recupero dell’ingente patrimonio edilizio esistente che giace inutilizzato. Sono poi necessari interventi di sanificazione e contrasto alla diffusione di insetti come la zanzara tigre che stanno rendendo sempre più invivibile la nostra città durante il periodo estivo e non solo. Grande deve essere anche l’impegno a contrastare le dipendenze derivanti dalla diffusione di droghe, alcool e ludopatie che causano danni enormi non solo alle persone che ne diventano dipendenti ma anche delle loro famiglie».