Coronavirus: ora i cinesi mettono in quarantena gli italiani

Il virus di ritorno e il mondo globalizzato.

Employees work to prevent a new coronavirus at Suseo Station in Seoul, South Korea, Friday, Jan. 24, 2020. China broadened its unprecedented, open-ended lockdowns to encompass around 25 million people Friday to try to contain a deadly new virus that has sickened hundreds, though the measures' potential for success is uncertain. (AP Photo/Ahn Young-joon)

L’Italia continua ad essere alle prese con la difficile gestione dell’epidemia di coronavirus che nelle ultime settimane ha colpito il nostro paese, registrando più di 1800 contagi (con 52 morti e 149 guarigioni).

Anche nel resto del mondo sebbene la situazione continui ad essere molto delicata con i contagi totali che hanno superato quota 90.000 (con più di 3000 morti), ci sono alcuni dati, come quelli relativi alle guarigioni in continuo aumento, che lasciano ben sperare per una risoluzione con meno danni possibile dell’intera vicenda.

Ciò che ha dell’incredibile però, è quanto accaduto in Cina, il paese da cui il virus ha iniziato a proliferare per poi espandersi nel resto del mondo. A seguito della rilevazione di 7 nuovi contagi (su 125 nuovi casi) provenienti dall’Italia le autorità cinesi hanno disposto la quarantena per tutti coloro che arrivano dal belpaese.

Mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma come sia possibile contenere il virus covid-19, nel resto del mondo continuano gli atti “discriminatori” verso gli italiani o chi proviene dal nostro paese. L’India, gli U.S.A., l’Egitto o la Tunisia sono solo alcuni dei numerosi paesi che, spaventati da quanto sta succedendo in Italia, hanno deciso di: chiudere le frontiere, sospendere i visti, mettere in quarantena pur di limitare la presenza italiana sul loro suolo.

L’invito è sempre quello di agire con attenzione e nel rispetto delle norme sanitarie senza però cadere preda degli allarmismi e farsi prendere dal panico.

1 commento

Comments are closed.