La Procuradora Senatrice Elena Testor in merito agli attacchi alla Presidente dell’Istituto culturale ladino

Non intendo entrare nel merito della polemica costruita ad arte per attaccare politicamente la presidente dell’Istituto culturale ladino Lara Battisti.
Non entro nel merito per rispetto della terzietà dell’ente, ma non posso rimanere indifferente a guardare un film già visto con un’altra protagonista
che ha come me due caratteristiche: essere determinata ed essere donna, per taluni un difetto.
La presidente Lara Battisti viene bersagliata a suon di polemiche su una riforma che, come detto dal consigliere ladino Luca Guglielmi, non è ancora definitiva e vuole essere inclusiva e condivisa.

E allora come mai fervono gli umori? Perché tale riforma è ed è sempre stata contrastata da coloro che si oppongono alla crescita e al cambiamento.  
Ed allora, come in una serie televisiva dove le situazioni si ripetono, ecco la sceneggiatura da Oscar orchestrata ad arte, o almeno così si crede.
Gli ingredienti sono sempre gli stessi: screditare la persona sulle capacità e alzare i toni del dibattito per fini meramente politici. Il copione, ormai collaudato ed esportato ad hoc nelle campagne elettorali, non cambia mai. Ricordo molto bene di averlo vissuto sulla mia pelle, in occasione delle elezioni politiche 2018. Fortunatamente la Valle di Fassa è una società matriarcale e le donne fassane non si lasciano scoraggiare, ed è per questo che la Valle da ormai un decennio sceglie le donne per essere rappresentata.
Peccato per tutti coloro che non utilizzano il sapere per combattere i propri limiti.

La Procuradora
senatrice Elena Testor