Mario Adinolfi: “Il M5S sta pagando tutto l’astio contro il Governo”

Mario Adinolfi, presidente del Popolo della famiglia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Le suppletive non sono mai attrattive” ha dichiarato l’ex esponente del Partito Democratico in riferimento alle elezioni suppletive di Roma, dove Roberto Gualtieri ha ottenuto l’accesso al Parlamento in sostituzione di Paolo Gentiloni. “Il risultato di oltre 30mila votanti è significativo, ricordiamoci che a Napoli ha votato meno del 10%. Considerando che faceva freddo, c’era il blocco delle auto, il risultato dell’affluenza non è stato male. Il Pd si conferma nettamente il partito della ztl, la tessera per ztl è la nuova tessera del PD. Il risultato di domenica ha enormi rilievi nazionali. Il 62% è una percentuale irrituale e legata alla forte militanza che il PD ha, ma è indubbio che vincere di 36 punti rispetto all’opzione delle destre, che si sono rintanate nel gruppo di Alleanza Nazionale ed è sembrata una scelta rinunciataria. Sono rimasto sorpreso, pensavo che nei confronti del governo ci fosse astio, ma l’astio è stato pagato tutto dal M5S. Il voto è stata una condanna al M5S di governo e a Virginia Raggi“.

Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, partito che ha espresso il candidato del centrodestra per le suppletive, ha commentato così il risultato: “Grazie a Maurizio Leo per lo straordinario impegno che ha profuso in una campagna elettorale molto complessa, in un collegio storicamente difficile per il centrodestra, contro un candidato che per vincere ha dovuto nascondere il simbolo del Pd e ha violato tutte le regole di una competizione leale. Gualtieri è scappato dal confronto con Leo sui programmi ma non ha avuto scrupoli ad usare il suo incarico di ministro dell’Economia per violare la par condicio e rompere il silenzio elettorale. La Raggi e i grillini hanno fatto finta di avere un candidato e il M5S si è confermato, ancora una volta, l’altra faccia del Pd“.