Bolzano: Carabinieri rintracciano un latitante e dei falsi maestri di sci

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della compagnia di Bolzano, nel corso dell’attività istituzionale condotta nel turno notturno per il controllo del territorio, hanno proceduto all’identificazione di un uomo, M.R. cittadino marocchino di quarantacinque anni, conosciuto alle forze dell’ordine, che – senza apparente meta – si aggirava per il centro storico.

L’uomo, dopo le verifiche di prassi, è risultato però essere il destinatario di un ordine di carcerazione per reati inerenti il patrimonio, con una pena della durata di un anno e un mese. Accompagnato prima presso gli uffici di via Dante, è stato successivamente associato presso il carcere di Bolzano.

Sempre in Alto Adige i Carabinieri della Stazione di Cadipietra, impegnati nel servizio di vigilanza e assistenza sulle pista da sci, al termine di una mirata attività d’indagine presso il comprensorio sciistico “Klausberg”, hanno accertato e contestato a sei persone tra i 22 e i 50 anni, tutte di nazionalità belga, la violazione di cui all’articolo 8 della legge provinciale n. 5 del 2001, poiché senza averne titolo, stavano svolgendo l’attività di maestri di sci insegnando lo sport a incauti turisti, senza aver chiesto l’iscrizione all’albo provinciale dei maestri di sci della provincia di Bolzano. L’iscrizione all’albo è necessaria poiché finalizzata alla verifica dei previsti requisiti, quali, ad esempio, l’autorizzazione a risiedere e a lavorare in Italia ed essere in possesso della qualifica e dell’abilitazione all’insegnamento della pratica sciistica.

Nello specifico i militari hanno accertato come ognuno dei sei cittadini belgi si sia fatto carico di un folto gruppo di turisti, circa una decina a testa, tutti di nazionalità belga, per l’insegnamento dello sci sulle piste del comprensorio.

L’attività è regolamentata da precise disposizioni in vigore e determinate da una legge provinciale (la n.5 del 19 febbraio 2001) che tutela non solo i novizi sciatori, ma che disciplina l’insegnamento anche per gli stessi maestri di sci, che risultano così qualificati e assicurati per tale scopo.

Effettivamente non si riscontra solo un danno economico per i maestri di sci in possesso dell’autorizzazione a insegnare sul territorio, ma è stato riscontrato il concreto rischio che personale non qualificato e non idoneo svolga e operi nella delicata professione di maestro di sci.

Il numeroso gruppo di  sciatori si è quindi rivolto alle scuole di sci presenti in loco, proseguendo in sicurezza la vacanza sulle nevi.