Civettini, Coronavirus e Trentino isolato: grave incompetenza politica manifesta

Secondo il Consigliere in Trentino stiamo ampiamente superando le norme della sicurezza millantando un primaclassismo che non sarebbe corretto.

La drammatica situazione che è stata rappresentata dal Governo nazionale ha portato il Trentino ad una situazione paradossale, avendo colpevolmente dato asilo a numerosissimi famiglie venete e lombarde, proprietarie di seconde case sul nostro territorio dove, nei fatti, si sono trasferiti senza nessun controllo.

Situazione che vede oggi il Trentino completamente isolato: a nord per le decisioni politiche degli stati confinanti, a sud per la definizione di zona rossa di Lombardia e Veneto, territori questi che nei fatti sono la linfa vitale per tutte le attività presenti in Trentino.

L’impossibilità che ne deriva di poter interagire dal punto di vista del lavoro e del sistema turistico, genera che tutte le nostre attività in grave difficoltà, stanno vivendo conseguenze inimmaginabili, mentre le alchimie politiche giocano la partita degli slogan, completamente avulsi dalla realtà.

Ciò detto, la politica – a parte apparentemente efficientista – del governo provinciale ci mette nella condizione di subire oltre ai danni dell’emergenza, anche i danni incalcolabili della gestione del dopo che, speriamo, sia il più presto possibile.

Infatti, per mancanza di coraggio, manifesta incapacità, interessi particolari e per la gestione quasi privatistica del reale, non ha avuto la capacità di far emergere che le zone turistiche quali Rendena (patria e d’interesse politico e personale dell’assessore Failoni!), Folgaria ma anche Val di Fassa, insieme ad altre, sono oggi abitate dai proprietari delle seconde case (lombardi e veneti) lasciate sole, senza che sia stato attivato alcun controllo in entrata. Le conseguenze prevedibili sono evidenti.  

Prima fra tutte, quella di non essere stati esclusi dalle “zone rosse”, le quali avranno diritto e accesso speciali contributi di sostegno a famiglie e aziende, con grave e intuibile danno, generato dalla pochezza dei contenuti messi in campo dall’incapacità politica dei legislatori trentini.

A questo punto, crediamo che sia ora il tempo di abbandonare la politica dei “bravisti” e di attivare immediatamente un confronto, lasciando la regia agli operatori economici e turistici del territorio Trentino tutto, con il Governo nazionale, affinché si valutino con la necessaria scienza e conoscenza, gli effetti di questa transumanza umana reale e documentabile ma tenuta ben nascosta dalle valutazioni generali locali, per palesi interessi personali di qualche assessore, che potrebbe riservare al Trentino gravi conseguenze dal punto di vista sanitario.

Con la beffa di non rientrare nel paniere degli aiuti specifici, del sostegno, ma anche del sicuro post-virus, dove saranno messi a disposizione gli auspicati e doverosi sostegni, destinati a famiglie e imprese .

Tutto ciò per un malsano orgoglio localista, che danneggia l’Autonomia e distrugge le Aziende e le economie delle Famiglie trentine.

Claudio Civettini – Già consigliere provinciale – ONDA CIVICA TRENTINO