Coronavirus. Decreto stabilisce la chiusura della Lombardia e di altre 14 province (ma molti sono già rientrati al sud)

Le misure restrittive per tutta la regione e per parte di Piemonte, Veneto, Emilia e Marche. Niente funerali e matrimoni, scuole chiuse e spostamenti ridotti all'indispensabile (Articolo aggiornato all'8 marzo 2020, alle ore 3:29)

Zona rossa in tutta la Lombardia e 14 province del Nord, il decreto sul tavolo di Conte diventa definitivo. Queste le disposizioni indicate nel nuovo decreto del Governo dopo il numero (raddoppiato: +1.145) di casi di contagio di coronavirus di oggi. Le ha annunciate Conte in conferenza stampa, terminata dopo le due e mezza di stanotte.

Per Conte, la “pubblicazione della bozza (che girava già dal primo pomeriggio) è inaccettabile, poiché ha creato incertezza e confusione”. Si vedano le immagini dei pendolari che si accalcano nelle stazioni di Milano – per lo più lavoratori e pendolari fuori sede – per rientrare, di fretta e furia, nelle regioni del Sud.

il video della stazione centrale di Milano presa d’assalto
La foto che ritrae numerosi pendolari ammassati (alla faccia delle disposizioni vigenti) sui treni di ritorno a Roma e al Sud
da Milano.

Il decreto, ha fatto sapere Conte alla stampa, “ora è stato elaborato e verrà pubblicato tra qualche ora ed entrerà in vigore“. Conte conferma poi i vincoli per le “zone rosse”. Anche se definirle zone rosse non è appropriato e sarebbe più idoneo considerarle zone a rischio, poiché dobbiamo tutti “seguire le linee guida facendo sacrifici, per proteggere le persone a noi più care, specialmente le persone più anziane”. “D’ora in poi – ha ribadito – chi avrà febbre da più di 37,5 gradi centigradi e infezioni respiratorie è fortemente raccomandato di restar presso proprio domicilio, a prescindere che siano positivi o no“. 

Il Premier ha poi ricordato come siano già pronte “le misure economiche a cui continueremo a lavorare anche col contributo delle forze d’opposizione”. E rispondendo su come verranno effettuati i controlli Conte ha chiarito che “la Polizia sarà legittimata a fermare i cittadini per chiedere le motivazioni dello spostamento”.

Stop a “ritrovi sociali e festicciole, occorre limitazione degli spostamenti.” Rispetto alla bozza diffusa, sono state aggiunge anche le province di Verbano Cusio Ossola, Novara, e Vercelli tra le zone a rischio, dove non si potrà entrare e uscire se non per motivi di lavoro e gravi motivi e le scuole resteranno chiuse fino al 3 aprile. Stop anche ai funerali e a tutti gli eventi pubblici.

Chiuse anche altre 11 province, compresa gran parte dell’alta Emilia-Romagna.

La bozza del decreto legge in vigore a breve, con alcune modifiche
le zone interessate dal nuovo decreto

QUI LA BOZZA DEL DECRETO