Rinviato il 33° Torneo Internazionale “Città della Pace”

Il 33° Torneo Internazionale “Città della Pace”, previsto a Rovereto per il 10, 11 e 12 aprile 2020 è stato rinviato. L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus non ha infatti lasciato alternative agli organizzatori: la situazione non permette né l’organizzazione né lo svolgimento in totale sicurezza di un evento che da sempre punta sull’incontro, sull’internazionalità, sullo stare insieme e sull’amicizia, ancor prima che sul momento agonistico.

Si tratta di una decisione sofferta, ma è stato chiaro fin dall’inizio di questa crisi che al primo posto andasse messa la salute dei 2.500 atleti, dei 200 volontari, dei collaboratori e di tutti i cittadini che seguono l’evento con entusiasmo da anni. La scelta del Comitato è stata però quella di rinviare l’evento, non di annullarlo: la volontà del Comitato Organizzatore è che la 33esima edizione del Torneo si tenga comunque nel 2020, in una data e con modalità ancora da definire.

Una scelta che ha visto d’accordo tutti i volontari dello Staff che lavorano all’evento già da questa estate. Questo comporterà un notevole sforzo organizzativo, visto che in contemporanea dovranno iniziare i preparativi anche per l’edizione 2021. La scelta è dettata da una motivazione chiara: non si vuole togliere a Rovereto il suo evento, un’occasione di festa in primis per i giocatori locali, ma anche per le loro famiglie e per tutta la comunità, che da 32 anni si riunisce allo Stadio Quercia davanti allo spettacolo della domenica sera.

Il senso di responsabilità ci impone di rinunciare al weekend pasquale, da sempre simbolo del Torneo, ma la voglia è quella di dare comunque alla città di Rovereto la possibilità di vivere il suo evento” afferma il Comitato organizzatore in una nota stampa. Tutto questo, ovviamente, avverrà solo nel momento in cui le condizioni permetteranno un ritorno alla normalità senza il minimo rischio. Anche a costo di raddoppiare gli sforzi dello staff. Queste le parole di Cristian Sala, presidente del Comitato Organizzatore: “Dopo un anno di contatti e di relazioni con dirigenti e squadre di tutto il mondo, dopo mesi di programmazione giunta ormai a definire il dettaglio, dopo aver colto l’incredibile entusiasmo di 160 giovani studenti roveretani pronti a ‘scendere in campo‘ come volontari assieme a noi, abbiamo ritenuto logico fermarci. Si è fermata l’Italia intera, probabilmente nelle prossime settimane si fermerà l’Europa; non possiamo che rifarci alle precise e stringenti regole impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e fermare pure noi la complessa macchina organizzativa che sta dietro ad un evento come il Torneo Internazionale Città della Pace“.

Lo facciamo – continua Sala – a qualche settimana dal traguardo. Lo facciamo in piena coscienza e nella convinzione che sia giusto così! Ma dall’entusiasmo e dalla passione che pervade ognuno di noi, emerge un’altra timida convinzione: quella che appena quanto stiamo vivendo avrà fine, ricominceremo, più motivati di prima con l’obiettivo di proporre, se possibile ancora nel 2020, la 33° edizione del Torneo Internazionale Città della Pace. Con l’occasione desidero ringraziare tutto lo Staff del Torneo che, insieme a me ed al Consiglio Direttivo, ha lavorato per un intero anno! Lavoro, entusiasmo e passione che, siamo convinti, darà già nel 2020, lo ripeto, i frutti sperati“.

L’emergenza legata al Coronavirus ha colpito il Torneo proprio quando il lavoro di mesi stava giungendo al culmine: quasi 100 squadre che avevano formalizzato o stavano formalizzando l’iscrizione, provenienti da 15 nazioni. Molti i progetti e le novità messe in stand-by fino al ritorno alla normalità. Lo stesso vale per i 110 volontari dello Junior Team, che erano stati selezionati (a partire da 160 richieste) nelle scorse settimane: l’auspicio è quello di ricoinvolgerli al più presto.

Un particolare ringraziamento da parte del Comitato organizzatore va agli sponsor che anche quest’anno avevano ritenuto di sostenere il progetto, per non parlare dei molti operatori economici, albergatori e ristoratori in primis, che avevamo coinvolto e che avrebbero dimostrato una volta di più la vocazione all’accoglienza dei tanti ospiti stranieri. Lo staff si sta muovendo per affrontare questa nuova e sfortunata situazione mettendo al primo posto la sicurezza di tutti e – con la positività che da sempre contraddistingue il gruppo di volontari – porge i migliori auguri alla cittadinanza.