Dopo le gravi parole di ieri, Sportello dei Diritti denuncia Christine Lagarde

“Non siamo qui per chiudere gli spread, ci sono altri strumenti e altri attori per gestire quelle questioni”.

È stata questa, in sostanza, la traduzione di una delle frasi, pronunciate, e maggiormente criticate, dalla presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde.

Tali affermazioni hanno sicuramente contribuito a causare il peggior crollo di sempre nel mercato dei titoli di Stato e della Borsa di Milano. Con queste motivazioni, in data odierna, lo “Sportello dei Diritti” nella persona del suo presidente Giovanni D’Agata ha depositato un esposto-denuncia innanzi alla Procura della Repubblica.

Secondo il depositario dell’esposto, Giovanni D’Agata, “è inconcepibile che il massimo esponente della banca centrale incaricata dell’attuazione della politica monetaria in Europa, della quale l’Italia è stato membro e fondatore, non potesse non sapere che quelle parole avrebbero potuto portare ad uno shock che ha causato non una semplice turbativa dei mercati, ma uno tsunami senza precedenti.”

D’Agata ha poi citato il discorso del Presidente Mattarella, ricordando come in un momento delicato come questo sia importante attivare iniziative di solidarietà e non mosse che possano destabilizzare i mercati.

Ecco perché abbiamo deciso di denunciare innanzi al potere giudiziario una condotta che non può non essere valutata anche sotto il profilo penale per gli effetti devastanti, già certificati, che ha causato all’economia non solo nazionale, aggravata dal periodo di emergenza quale quello che stiamo vivendo” ha poi concluso il Presidente dello Sportello dei Diritti.