Andrà tutto bene se #iorestoacasa, un atto d’amore verso se stessi e i propri cari

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Non tutti hanno ben chiaro il dovere a cui siamo chiamati: restare a casa! Non è ammesso alcun movimento, che non sia strettamente motivato da una delle tre necessità dichiarate nel decreto del D.P.C.M. È un atto d’amore verso se stessi, i nostri cari e tutto il Trentino.

La situazione sanitaria come detto dai tecnici è in forte evoluzione e per questo tutti dobbiamo fare la nostra parte, restando a casa. È un sacrificio ma ne vale la pena. Torneremo a goderci il nostro meraviglioso Trentino. Ma oggi, proprio per tornare a goderci le nostre montagne, si resta a casa!

Invece, malgrado la fitta rete di controlli, che tutte le Compagnie e le Stazioni Carabinieri, stanno facendo senza soluzione di continuità, con enorme slancio:

  • tre ragazzi, a Trento, erano serenamente a passeggio nel parco di Piazza Venezia, tra l’altro anche in possesso di stupefacenti e verranno segnalati quali assuntori;
  • a Roverè della Luna, un residente a Mezzocorona si era recato nel paese per incontrarsi con un conoscente;
  • a Civezzano, una coppia di Pergine Valsugana ha riferito falsamente di esser fuori di casa per andare a lavoro;
  • nei pressi delle Sarche di Madruzzo, un uomo di Trento è stato trovato a passeggiare senza alcun motivo;
  • a Moena, 4 persone di un altro comune hanno raggiunto il centro per fare la spesa poiché abituati a recarsi in un supermarket del paese, pur consci delle restrizioni in atto;
  • a Predazzo, verso l’una di notte, un giovane del posto è stato controllato e si era recato da un amico;
  • a San Giovanni di Fassa, un medico originario del pavese, proprietario di una seconda casa a Pozza di Fassa, veniva controllato e stava tranquillamente girando per il paese,

tutti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per inosservanza dei provvedimenti e invitati a tornarsene direttamente a casa, per uscire soltanto se supportati da ragioni di stretta necessità.

Se ciò non bastasse, a Pinzolo, un forestiero 50enne, noto in paese, è stato controllato e ha giustificato la sua presenza in trentino per motivi di lavoro, dichiarando di essere giunto prima dell’emanazione del decreto che limita gli spostamenti. Ma i Carabinieri della Stazione, verificando quanto dichiarato, anche attraverso i sistemi di videosorveglianza, hanno appurato che l’uomo era giunto soltanto il 12 marzo e, dunque, lo hanno denunciato anche per falsa attestazione.

I Carabinieri, come tutte le forze dell’ordine, continueranno a vigilare sul rispetto dell’obbligo di restare a casa, come sempre, nonostante la non facile situazione e non smetteranno di essere vicini alla gente, per tutelare con ogni attività necessaria coloro che si impegnano per superare questi giorni, soprattutto le fasce più deboli, poiché solo insieme ce la possiamo fare e certamente andrà tutto bene.