Forse a Giugno si uscirà dall’emergenza Coronavirus

Riflessioni per il futuro e per provare a programmare (che è quello che dovrebbe fare la politica).

Usando criteri logici ed analogici, per uscire dal picco emergenziale attuale, se sapranno imporre regole stringenti vere e noi sapremo rispettarle ci vorranno altri 3/4 mesi. Se evitiamo il contagio stando tutti a casa tranne che per assolute esigenze ci vorrà un mese per identificare gli infetti, isolarli etc…Un altro mese per verificare eventuali ulteriori contagi e poi aspettare guarigioni e decessi e far passare qualche giorno dall’ultimo caso. Sostanzialmente il Governo dovrebbe avviare misure tali da consentire un blocco produttivo dell’Italia fino a Maggio/Giugno.

Questo non produrrà la fine del virus ma solo la riduzione del picco. Se contemporaneamente noi chiudiamo le frontiere esterne (per entrare in Italia hai bisogno di stare 20 giorni in quarantena e vale per uomini e merci), noi possiamo avere da Giugno una Nazione a rischio zero.

Ovviamente, fino a quando non si trova un vaccino o una cura le misure di restrizione dall’esterno dovranno essere mantenute e devono riguardare stranieri e italiani di ritorno. Ciò significa avviare serie misure di investimento per garantire l’autosufficienza produttiva dell’Italia. In Italia dovrà essere prodotto tutto ciò di cui abbiamo bisogno in termini tecnologici ed alimentari in modo da non dipendere dall’esterno.

Invece di preoccuparsi della solidarietà europea e mondiale, la politica dovrebbe immaginare che il sogno tedesco di una Italia votata a preparare pizze e limoncello agli industriali tedeschi in vacanza sui nostri lidi, è finito e con esso è finita la globalizzazione e la libera circolazione di uomini, merci e capitali. Dobbiamo avere industrie tecnologiche, la nostra Silocon valley, la nostra industria dell’intera filiera alimentare, la nostra produzione sanitaria e medica etc.

Insomma, dovremmo tornare ad essere l’Italia degli anni ’60, quella del boom economico, meno lidi ed erasmus e più lauree vere e industrie.

Saranno capaci i nostri eroi di farlo? Temo di no, sono ideologicamente offuscati dalle minchiate solidariste, mondialiste della società aperta.