Sgarbi: “Ianeselli? Non so chi sia”

Sulla questione legata al Coronavirus, il noto critico d’arte e presidente del MART Vittorio Sgarbi ha voluto ancora una volta ribadire le sue posizioni in controtendenza, scagliandosi anche contro il candidato a Sindaco di Trento per il centrosinistra Franco Ianeselli, che lo aveva criticato.

Franco Ianeselli? Non so chi sia. Le sue affermazioni, che rovesciano il senso della mia posizione a vantaggio e tutela dell’economia e dei lavoratori trentini, sono un maldestro tentativo di cercare quella visibilità che non avrà mai, dati i suoi limiti oggettivi” ha dichiarato infatti in una nota stampa Sgarbi, rispondendo al commento dell’ex segretario provinciale della CGIL, che aveva definito la posizione di Sgarbi “la sua ennesima sceneggiata che resterà isolata, la triste piazzata di un guerriero da salotto in cerca di visiblità“.

Voglio aiutarlo a farsi conoscere – continua Sgarbi – offrendogli un altro obiettivo polemico. Legga le dichiarazioni di Matteo Bassetti, illustre virologo e professore ordinario di Malattie Infettive all’Università degli Studi di Genova, nonché direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino e nientemeno che socio del Patto Trasversale per la Scienza. La mia ‘sottovalutazione’ nasce dalla condivisione delle sue teorie“.

Bassetti aveva infatti dichiarato quanto segue: “Non si muore di Coronavirus, basta allarmismi. Ci stiamo facendo del male da soli, non si può fermare un Paese. Il Coronavirus è più simile all’influenza che alla peste bubbonica. Quando uno entra in ospedale per un infarto e muore col Coronavirus non è morto per il Coronavirus, ma per l’infarto. Si tratta invece di una bruttissima forma virale, più simile però all’influenza che non alla Sars o alla Mers. La maggioranza dei casi è tranquilla in casa propria, come succede nella maggior parte dei pazienti con influenza“.

Sto subendo vergognosi attacchi, alla fine mi darete ragione. Confermo le mie posizioni: sono contro l’allarmismo perché questo genera panico e il sistema sanitario rischia di andare in tilt proprio a causa di quest’ultimo” conclude Sgarbi citando ancora Bassetti. “Un bersaglio grosso per lei, signor Ianeselli: si accomodi, prego, almeno qualcuno saprà che lei esiste“.