Città militarizzata e interi camion impegnati a portare fuori dalla città le bare. L’appello disperato dell’Ospedale di Bergamo: “aiutateci”

“Abbiamo disperato bisogno di infermieri e medici, oltre che di apparecchi di ventilazione e dispositivi di protezione individuale”.

E’ iniziato così l’appello, in lingua inglese, che il direttore del Dipartimento di Medicina dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Stefano Fagiuoli, ha rivolto al mondo intero per evidenziare la gravità delle condizioni in cui versa l’ospedale lombardo.

Ormai è noto a tutti come a Bergamo la situazione sia arrivata al punto critico, con il video che mostra la città militarizzata e interi camion impegnati a portare fuori dalla città le bare dato che il forno crematorio bergamasco non è più in grado di sostenere l’alto numero di morti , a fare il giro del mondo.

L’appello di Stefano Fasoli, come riporta ANSA, è poi proseguito in un invito al mondo sanitario a sposare la causa bergamasca: “il nostro personale, medici e infermieri sta lavorando giorno e notte, innumerevoli ore, per combattere questa incredibile situazione. Noi non sappiamo quando a lungo questa pandemia durerà. Ho due messaggi. Il primo è per la popolazione, per favore restate a casa. Il secondo è per chiunque voglia aiutarci. La ong Cesvi ci sta aiutando con una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme, quindi se potete aiutateci. E se siete personale sanitario siete più che benvenuti a unirvi a noi per combattere il coronavirus”.

Questo drammatico appello deve far riflettere tutta la popolazione italiana, sopratutto quelli che, nonostante gli appelli e i proclami, si ostinano a violare le norme restrittive. Per combattere questo nemico, infido e invisibile, è importante restare uniti e rimanere a casa.