Covid19. Mentre altri 3 medici muoiono in Lombardia, a Sidney musicisti protestano ammassati contro chiusura teatri

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La maggior parte della popolazione mondiale ormai l’ha capito, per combattere il coronavirus e la pandemia che ha generato è fondamentale evitare il contatto con le altre persone, evitare affollamenti, rimanere ad almeno un metro di distanza dagli altri e, come extrema ratio, evitare il più possibile di uscire di casa (soprattutto se si vive in zone particolarmente colpite).

Se la maggior parte degli stati europei ( e mondiali) si sta rapidamente adeguando alle misure che, già da diverso tempo sono state prese in Cina e in Italia, c’è ancora qualcuno che dimostra di non aver compreso a pieno la portata e la gravità di questa emergenza sanitaria.

E’ il caso dell’Australia dove a Sidney un gruppo di musicisti si è riunito fuori dal Teatro dell’Opera per protestare contro la chiusura di concerti ed esibizioni. Il nutrito gruppo ha dato inizio alla protesta suonando, tutti insieme, senza rispettare la distanza minima di sicurezza, lamentando la precarietà del loro lavoro e le conseguenze economiche a cui, la chiusura del teatro, avrebbe portato.

Il gruppo, composto da una ventina di persone circa, si è presentato munito di strumenti musicali ma (fatta eccezione per un individuo) completamente sprovvisto di qualsiasi tipo di dispositivo di protezione personale, portando il rischio di contagio a livelli molto alti.

Sebbene il Governo australiano abbia iniziato, da diversi giorni, la propria campagna di sensibilizzazione sulla pericolosità del coronavirus, questa protesta evidenzia come non tutta la popolazione abbia recepito correttamente il messaggio, continuando a mettere la propria (e l’altrui) salute a serio rischio.

(Fonte: ANSA)