I bambini ci insegnano la speranza: “Andrà tutto bene!”

TRENTO AL LAVORO PER ESORCIZZARE IL VIRUS CON UN DISEGNO

La speranza, la pazienza, la speranza, la pazienza. “Andrà tutto bene” è un’iniziativa spontanea – senza finanziamenti pubblici – che hanno lanciato moltissimi Sindaci delle città italiane, insieme agli Assessorati competenti dell’Istruzione o gli Ospedali, per coinvolgere i bambini in un momento che potrebbe diventare – alla lunga – angosciante.

Nato appunto spontaneamente in queste ore – da 5 giorni – sta prendendo il suo posto tra le attività organizzate anche a livello locale. Il messaggio che si ripete è stato ripreso da molte associazioni. Tra tutte ad esempio il Gruppo ANA che ha messo proprio ieri un video in cui parla di speranza. In alcuni casi sono state organizzate delle apposite sezioni web da parte delle istituzioni per ospitare i lavori dei nostri figli, in altri casi invece si lascia alla libera creatività.

I bambini possono partecipare liberamente, scegliendo il luogo giusto tra i diversi offerti, lo scopo è di disegnare un arcobaleno colorato scrivendo la frase speciale, “Andrà tutto bene” e firmarlo.

Il disegno o il lenzuolo può essere appeso sul terrazzo, in casa, oppure appunto on line – se si partecipa alle mostre virtuali. Anche se si appende in casa o sul terrazzo è bene fare una foto per postarla sul social (blurando il viso dei minori).


VIGILI DEL FUOCO AVVERTONO LA CITTADINANZA DI STARE A CASA A TRENTO

A parlarne in TV per primo è stato Matteo Salvini, su Rete 4, una settimana fa: il contest è nato in Lombardia per i bambini di Codogno, che erano chiusi in casa isolati, ma ha preso subito piede.

Trento non poteva non essere parte di quel grande spirito di speranza che unisce con un filo tutte le persone che sono “chiuse in casa” in attesa che la pandemia lasci il nostro paese. Il virus sparirà se le persone smetteranno di portarlo in giro a spasso, il disegno è il risultato di quella speranza che unisce tutti. Gli arcobaleni che uniscono sotto uno stessa bandiera persone da tutta Italia, che scoprono in queste occasioni di essere vicine e di essere fragili. I bambini lo sanno bene.

I bambini hanno con sé la naturale evoluzione del divenire, sono la potenza generazionale, che vive sulle proprie spalle gli errori e l’incoscienza dei grandi e dei massimi sistemi: la gioia di un arcobaleno che era un tempo come è adesso, rimasta intonsa nonostante la scienza abbia disvelato i segreti di ogni piccolo particolare.

I bambini sono stati tra i primi ad avere un impatto enorme sulle loro vite, dovuto a questo virus: la vita dei nostri figli è e sarà segnata per sempre da un periodo che – a seconda dei casi – potrà essere portato serenamente o tristemente.

Nei loro occhi il futuro del mondo: le lezioni on line, le attività domestiche, gli orari scombinati. Quella è la speranza “Andrà tutto bene”. Può andare bene, andrà bene.

Il contest è partito dalla Lombardia: è naturale che chi a casa ha dei bambini abbia deciso di fare il disegno e di lanciarsi nella mischia, come ad esempio Papà Michele e Mamma Roopy, che hanno coinvolto le figlie in questo momento utile per spiegare cosa si spera di arrivare a ottenere nei prossimi giorni, la fine della tempesta: che aspettate a fare il vostro?