Coronavirus. Carabinieri di Trento: “Beccati cittadini di Cles intenti a lavare a Lavis la macchina”

Non stanchiamoci di dirlo: bisogna stare a casa”, a dirlo il corpo dei Carabinieri di Trento che rassicura sul fatto che i controlli non saranno interrotti  e nemmeno caleranno, anzi “ci sforzeremo per mantenere ai massimi livelli possibili il trend della proiezione esterna dei Reparti, fino a quando riusciremo a non trovare più persone che portano il cane a passeggio lontano dalle loro residenze; i cittadini di Cles, intenti a lavare la propria autovettura in un autolavaggio di Lavis, fuori dal tragitto autodichiarato per rientrare a casa dal lavoro; persone di Trento sull’Altopiano della Vigolana per consegnare beni, non di primaria necessità, a un parente; giovani di Trento, che si recano a casa dell’amico per passare assieme la serata; donne di Borgo Valsugana che passeggiano per il centro storico di Trento, nottetempo,  per l’insonnia; decine di persone, senza alcuna valida motivazione, che girano per le strade e le piazze, come continua a succedere”.

L’arma dei Carabinieri ci tiene a ricordare che è normale che se continuerà a cresce il numero dei denunciati (53mila) per inosservanza alle norme di contrasto alla diffusione del virus, aumenterà anche quello dei contagiati (41mila) e così non sarà nemmeno  possibile dire  “andrà tutto bene”!, ma dovremo prendere coscienza e di non avere fatto tutto quello che era possibile, per garantire il minimo numero di vittime, assumendo ciascuno e per quota parte, le nostre responsabilità morali.

“In sintesi, se la formula #iorestoacasa non diventerà un convinto sistema di vita, la diffusione del virus avrà gioco facile e noi avremo giorni difficili e bui”, conclude l’arma dei Carabinieri.