Giovani e maturità con Covid-19, la vicinanza della politica

Considerazioni della politica sulle problematiche quotidiane della gente rispetto alla pandemia.

La scuola ai tempi del coronavirus
La scuola ai tempi del coronavirus (fonte: Facebook)

“In questo momento di forte preoccupazione generale, gli studenti vivono con difficoltà sia l’incertezza derivante dal continuo mutamento della situazione sia le modalità messe in atto dal governo. Un alto numero di studenti frequentanti il quinto anno si trova disorientato a causa di un’evidente incertezza da parte del Ministro competente, il quale non ha ancora dato spiegazioni riguardo allo svolgimento dell’esame di Stato”.

I GIOVANI AL V ANNO SUPERIORE
Siamo consapevoli della situazione delicata, ma non possiamo in alcun modo trovarci in una situazione di completo smarrimento. E’ assolutamente necessaria una presa di posizione chiara e immediata.
Accogliamo con plauso che il Ministro abbia escluso la possibilità di un sei politico, che avrebbe permesso a tutti di passare l’anno, e anche che l’anno non si protragga oltre l’ordinario termine. Queste risposte sono giunte in seguito alle domande che abbiamo posto in ogni ordine di Istituzione e siamo compiaciuti del fatto che siano state prese in considerazione.
La situazione odierna impone agli studenti di proseguire con il programma scolastico attraverso delle video lezioni. I criteri di valutazione, però, non sono stati definiti esplicitamente e di conseguenza gli studenti non sanno se sia consentito valutare la loro prestazione. Inoltre, non sono nemmeno chiare le modalità di verifica ammesse tramite l’utilizzo di questo strumento didattico, quindi, quali competenze siano considerate durante un intervento. Bisogna, dunque, superare questo stato di incertezza il prima possibile, considerando il peso, il contenuto e le esigenze di ogni materia scolastica.
Come giovani attivisti di centro-destra siamo a favore di una valutazione dell’operato, a patto che avvenga in videolezione e che lo studente sia avvertito delle modalità messe in atto. Al voto ottenuto dovrà essere dato un valore e garantita la massima veridicità.
È, tra l’altro, fondamentale il rispetto delle pause durante l’utilizzo del pc, previste dal Dl 81/2008, dato che in questa situazione lo studente è comparato al lavoratore.
Riteniamo infine che ogni docente debba obbligatoriamente consegnare del materiale allo studente per poter proseguire il programma, non rimanendo indietro. A tal proposito, gli insegnanti dovranno essere controllati secondo un discorso legato alle priorità, così da bilanciare la quantità di studio per ogni materia.
Al momento, la situazione prospettata sembra destinata a non placarsi in breve tempo ed è, quindi, fondamentale dare risposte immediate al fine di tranquillizzare il mondo studentesco che, ogni giorno, rappresentiamo con orgoglio e senso di responsabilità.
È quanto dichiarato in una nota congiunta da Leonardo Divan per la Lega Giovani Trentino e Lukas Gröbner per Forza Italia Giovani.

LA SOFFERENZA E’ TRA NOI MA NON TUTTI CI PENSANO

Questa notte, sembra nel quartiere di Don Bosco, sono stati esplosi alcuni fuochi d’artificio. Questo è il secondo episodio nel giro di dieci giorni. Credo che questa pratica stia diventando una vera e propria abitudine molto pericolosa e sicuramente fuori luogo in un momento così critico per la nostra terra. Ricordo che sparare fuochi d’artificio in questo modo è del tutto irregolare e pericoloso per le
persone e per gli animali. Se qualcuno dovesse ferirsi o ferire altri cagionerebbe, oltre al problema di sicurezza personale, anche un grande problema al servizio di primo soccorso già al collasso.
Inoltre, trovo del tutto fuori luogo e irrispettoso questo comportamento nei confronti di chi sta soffrendo.

Spero che si avviino degli accertamenti per risalire al colpevole ed arrestate così questa iniziativa pericolosa e irrispettosa. E’ quanto ha scritto invece alla stampa Luigi Nevola, Responsabile della sezione Lega Salvini Premier Bolzano.

CONTRO GLI SCAlDACOLLO ALTOADIGE NEL CUORE

Pur apprezzando ogni iniziativa utile a dare sollievo alla popolazione non condividiamo l’iniziativa pericolosa della Provincia di offrire scaldacollo gratis alla popolazione in alcuni punti vendita. Il rischio è la creazione di assembramenti, di favorire l’uscita di casa, di moltiplicare i contagi. Fermiamo questa iniziativa finché siamo in tempo. Domani dovremo capirne di più. Si può distribuire materiale non omologato? Chi lo produce? Quanto costa? MA INTANTO NON METTIAMOCI, NON METTETEVI IN CODA PER UNO SCALDACOLLO CHE NON È UNA MASCHERINA E NON È OMOLOGATO. Lo ha dichiarato il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia – L’Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì.