Ancora violazioni alla quarantena. Centinaia di auto si accalcano sullo Stretto di Messina

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Nelle ultime ore il lock down che ha interessato l’Italia è diventato ancora più stringente. Attraverso l’ultimo intervento, avvenuto sabato sera, il Premier Giuseppe Conte ha informato la popolazione circa l’inasprimento delle misure restrittive, ricordando contestualmente l’importanza della quarantena.

Se la maggior parte degli italiani sembra aver recepito perfettamente questo messaggio, così non si può dire per una, purtroppo, ampia fetta della popolazione che continua imperterrita a muoversi senza valide motivazioni sottoponendo la collettività a gravi rischi.

In questo senso assumono connotazioni ancora più gravi le parole di Mariano Massaro, responsabile generale del sindacato Or.S.A., che ha evidenziato come, nonostante le raccomandazioni, diverse persone si siano accalcate presso l’imbarcadero del molo per i traghetti privati sullo Stretto di Messina.

Come correttamente riportato da ANSA, Massaro ha dichiarato: “In coincidenza con l’annuncio del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ieri sera si è registrato un consistente quanto pericoloso afflusso di auto all’imbarcadero di Villa San Giovanni sui traghetti privati per Messina. Stiamo parlando di numeri importanti, centinaia di automobili in marcia verso la Sicilia che secondo i molteplici i decreti del Governo Centrale e le ordinanze del Presidente della Regione, dovrebbe essere abbondantemente blindata”.

L’invito, ormai da diversi giorni, rimane sempre lo stesso, è importante che tutti capiscano che in un momento così delicato è necessario rimanere a casa e limitare gli spostamenti solamente allo stretto necessario. Solo così potremo tornare rapidamente alla nostra quotidianità.