Coronavirus: 131 nuovi contagi, dati in calo. In arrivo altri 2 pazienti lombardi. Il primo HOSPICE per COVID-19

TrentinoSviluppo e la riconversione di attività in supporto alla logistica e ai materiali sanitari di pronto impiego.

In collegamento in diretta come di consueto ormai con la Provincia Autonoma di Trento per la relazione quotidiana sul monitoraggio del Covid-19 in Trentino. Giampaolo Pedrotti introduce alla comunicazione odierna il Presidente Maurizio Fugatti che ha ringraziato i trentini per quanto stanno facendo: la mobilità dei cittadini trentini è quasi azzerata. Contagi in calo, monitoraggio randomizzato e il primo Hospice al mondo per il Covid-19 nasce proprio in Trentino.

Durante gli incontri che si sono tenuti in mattinata c’è stata una prima considerazione relativamente all’Azienda sanitaria. “Saranno accolti altri 2 pazienti lombardi in Trentino” ha detto Maurizio Fugatti.

“Il Trentino ha un forte spirito di solidarietà, in mattina è stata contattata anche la gerenza di Euregio, visto che la situazione si sta aggravando in generale.” Tutti e tre i territori sono in una situazione gravissima ma c’è un forte senso di solidarietà ha detto il Presidente.

1611 i contagiati, di cui in ricovero presso gli ospedali 207, 46 in terapie intensive, 42 in seminvasiva, 68 persone sono guarite e 862 a domicilio. DECESSI: sono 6 i morti di oggi.

In mattinata si è tenuto un incontro con le RSA e con i Vigili del Fuoco. Si è tenuto un incontro con CiBio e Fondazione Bruno Kessler.

7 RESPIRATORI IN ARRIVO! – Le dinamiche sono tecnologicamente in evoluzione, aumentando i posti in terapie intensive e organizzando anche degli archivi specializzati per la gestione della quarantena in modo scientifico, sono le prime evoluzioni tecniche in merito all’epidemia.

TRASFERIMENTO INTERCOMUNI: non si prevede che si possa fare la spesa fuori dai Comuni di residenza “Abbiamo ricevuto, nonostante gli inviti, qualche segnalazione di criticità per i prezzi dei piccoli negozi, oggi c’è stato un incontro con la Cooperazione, che sta valutando azioni per venire incontro, e questo è positivo” ha detto Fugatti.

RETE OSPEDALIERA: “Sentiamo la volontà di partecipare di tutti i sanitari e di tutti gli ospedali, questa grande vocazione dei presizi di periferia arriva in questo periodo di emergenza – ha detto Fugatti – rinnovo l’invito ai medici in pensione di rientrare con la loro disciplina e competenza”.

II e III GENERAZIONE DI CONTAGI, ATTENZIONE: Antonio Ferro, dirigente del settore Sanità in Trentino ha detto che: “Il plateau è in discesa, ma ci sono contagi di II generazione che riportano i contagi con il rientro in casa, con delle sindromi influenzali di un paio di giorni, (segnalate ai medici di famiglia ndr) mentre è dimostrato che fino a 10 giorni chi ha avuto questi sintomi di fatto è stato portatore del Covid-19!” secondo Ferro quindi servirebbe che anche in questi casi si facesse una quarantena per evitare i contagi di III Generazione.

Nella giornata di oggi si sono cominciati a vedere sia in città che in periferia i volontari del gruppo alpini, che a coppie, in gillet giallo e mascherina, invitano le persone a mantenere la prudenza e a non uscire per futili motivi. Insieme a loro le macchine dei Vigili del Fuoco che come da ordinanza ricordano alla popolazione di rimanere in casa, passano sia in città che nei piccoli paesi e comuni delle vallate trentine.

SARS-COVID-2: Antonio Ferro ha sottolineato che il 100% della popolazione del mondo non ha immunità verso la SARS, mentre almeno una metà la potrebbe avere contro l’influenza di stagione, di conseguenza non si possono paragonare. Non esiste inoltre alcuna correlazione in letteratura scientifica tra la tubercolina e la Covid-19. IN QUESTO MOMENTO non c’è più il picco influenzale, quindi sui soggetti con congiuntivite, tosse, febbre la percentuale di positività è altissima come è del 100% per le persone che avevano il sospetto Covid-19 e sono state sottoposte a tampone. Saranno effettuati controlli randomizzati nelle aree più colpite.

UNA BELLA GIORNATA ANCHE PER I NUMERI – Paolo Bordon, Direttore dell’Azienda Sanitaria ha detto che “Domani a Mezzolombardo sarà introdotta una struttura per pazienti Covid.19 che sono in terapia ma che non sono completamente guariti, utilizzando le competenze dei giovani medici (5 appena laureati) che si faranno le ossa sul campo guidati dai professionisti esperti.”

HOSPICE COVID-19 – I pazienti in fine vita saranno indirizzati per la piena dignità dei morti per Sars.2 ha detto Bordon. Sono arrivate anche delle proposte di aiuto da Cuba per il team medico e sanitario, ha detto Bordon. Da domani inizia la collaborazione con la Casa di cura Solatrix che ospiterà dei casi Covid-19, mentre presso la struttura di Mezzolombardo i posti previsti sono di una ventina di persone circa.

AIFA ” Il comitato scientifico di AIFA ha dato ufficialità alla introduzione di un nuovo farmaco, l’Avigan; speriamo di poter essere inseriti nella sperimentazione – ha detto Bordon – sono invece oltre 3 milioni e 200 mila euro di donazioni sono arrivati al conto corrente della APSS.”

Come aveva annunciato un’ora fa il Ministro alla salute Roberto Speranza infatti AIFA procede sulla sperimentazione del medicinale Avigan. Il direttore generale Nicola Magrini aveva detto che la riunione del Comitato Tecnico-Scientifico di questa mattina, dopo una prima analisi sui dati disponibili relativi ad Avigan, sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l’impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia.

CASE DI RIPOSO – L’Assessore alla Salute Stefania Segnana ha sottolineato che il problema principale è relativo a delle segnalazioni da parte di chi opera in esse, nonché ci sono ancora dei problemi sulla protezione individuale di chi ci lavora. “Potremmo essere a disposizione in maniera più precisa grazie a un report quotidiano per poterci confrontare direttamente con loro per affrontare la questione” ha detto Segnana. Riguarda 345 persone.

I NUMERI DI OGGI – I 131 casi in più di oggi sono un dato positivo rispetto a ieri, una persona è uscita dalla terapia intensiva e 68 sono guariti ha relazionato l’Assessore Stefania Segnana.

Arco, Pergine Valsugana e Trento restano ancora i punti di maggiore scambio di contagio dato relativo, insieme invece alle periferie di Valle di Non e Fiemme e Fassa, Rendena dove è maggiore l’incidenza assoluta. Dove il contagio ancora non si è fermato. E non si è fermato neanche nelle RSA dove secondo Enrico Nava Direttore integrazione APSS oggi ci sono 21 casi in più, però la curva di ascesa sta leggermente cambiando inclinazione. I decessi complessivi nelle RSA sono 23.

118, UNA LINEA DI DIFESA – Paolo Caputo, Direttore di Trentino Emergenza, Responsabile del 118 ha riportato brevemente che la rete del servizio è salda e stretta con il 112, il primo filtro che consente di arrivare al soccorso. “Siamo uomini e donne che hanno paura, ma siamo insieme a oltre 3 mila volontari delle diverse croci, che con 200 pompieri permanenti, elicotteristi e vigili del fuoco volontari fanno un sistema.”

GRAVIDANZA, VALLI DEL NOCE – L’attività dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Valli del Noce di Cles è quindi momentaneamente sospesa. Le mamme saranno contattate direttamente dalle ostetriche per fissare i vari appuntamenti. Per avere informazioni o richiedere dei controlli si consiglia – per le mamme inserite nel percorso nascita – di contattare l’ostetrica dedicata o in alternativa l’ostetrica del consultorio. La richiesta è comunque quella di accedere al pronto soccorso o di chiamare il 112 solo in caso di reale emergenza.

TRENTINO SVILUPPO IN SMART WORKING

Dalla giornata di oggi anche Trentino Sviluppo scala un altro gradino nei livelli di operatività minima garantiti in regime di “emergenza Covid-19”.

La presenza in sede, già ridotta ad un terzo del personale dalla scorsa settimana, con uffici operativi ma chiusi al pubblico dal 10 marzo, a partire da lunedì 23 marzo si riduce ulteriormente: chiusa la sede di Progetto Manifattura, le funzioni della società continueranno ad essere garantite da una presenza minima presso la sede di via Zeni 8 a Rovereto di 10 persone, funzioni di presidenza e direzione operativa comprese, e da tutti gli altri dipendenti in smart working alternato al ricorso a ferie, permessi o congedi straordinari.

RIFIUTI PRODOTTI DA PERSONE POSITIVE O IN QUARANTENA – Raffaele De Col Dirigente Protezione Civile ha detto che al momento la raccolta differenziata procede come in precedenza. Le informazioni pratiche saranno comunque raccolte in un VADEMECUM predisposto a breve dalla Provincia Autonoma Di Trento.