Nazioni chiedono il rinvio delle Olimpiadi 2020. Australia e Canada: “Senza rinvio non parteciperemo”

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La prossima estate dovrebbero andare in scena i Giochi della XXXII Olimpiade a Tokyo. Il condizionale è d’obbligo dato che la recente pandemia di covid-19 rischia di mettere a repentaglio il regolare svolgimento della competizione.

Se per altri sport, come il calcio, le massime competizioni sono già state rinviate (vedasi l’Europeo slittato al 2021), per le Olimpiadi il Comitato Olimpico Internazionale non ha ancora preso una decisione definitiva.

Recentemente infatti, il C.I.O. ha invitato tutti gli atleti ad allenarsi come possono, aggiungendo come sia ancora presto per poter valutare l’ipotesi del rinvio delle Olimpiadi 2020, rimandando la decisione di almeno un mese.

La quasi totale mancanza di una presa di posizione specifica ha fatto storcere il naso a diversi comitati olimpici nazionali. Su tutti spiccano Australia e Canada che hanno fatto sapere come, qualora le Olimpiadi non venissero spostate al 2021, rinunceranno a partecipare.

Tali possibili defezioni si aggiungono alle preoccupazioni, già espresse, da molti altri paesi. Nelle scorse settimane infatti, Brasile, Norvegia e Olanda avevano già invitato il C.I.O a rinviare i XXXII Giochi Olimpici per far fronte all’emergenza sanitaria internazionale.

A seguito di queste defezioni, Shinzo Abe, Primo ministro giapponese, ha rilasciato alcune dichiarazioni che sembrano aprire alla possibilità di un rinvio: “Se diventa difficile organizzare i Giochi secondo il programma iniziale, dobbiamo decidere di posticiparli, dando la priorità alla salute degli atleti. Anche se il Cio avrà l’ultima parola sulla decisione finale, siamo d’accordo sul fatto che una cancellazione dell’evento non rappresenta un’opzione”.

In generale la richiesta popolare sembra essere quella che le Olimpiadi si uniformino al resto degli eventi internazionali e che vengano rinviate di almeno un anno, così da permettere agli atleti ( e al pubblico) di potersi preparare al meglio senza dover rischiare di compromettere la propria salute.