COVID19, Bollettino. Tornano a salire le morti in Italia. Cdm vara misure più dure. Fugatti: “In Trentino numeri stabili, ma non dei migliori”

Il bilancio in Italia aggiornato ad oggi dunque torna ad aumentare leggermente rispetto a ieri e domenica. Ma sia l'Assessore alla salute lombardo Gallera che il capo della Protezione Civile Borrelli l'avevano detto: "troppo presto per cantar vittoria".

Torna a salire il numero dei morti: sono complessivamente 6.820 le vittime, con un aumento di 743 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio dell’epidemia in Italia si registrano 69.176 contagiati, 6.820 morti e 8.326 guariti. Cdm approva nuovo decreto con sanzioni più dure per chi aggira le misure. I dati sono stati resi noti dal capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, durante la quotidiana conferenza stampa delle ore 18.

Il bilancio in Italia aggiornato ad oggi dunque torna ad essere un chiaro-scuro: da un lato diminuiscono leggermente i casi di nuovi contagi, ma tornano ad aumentare rispetto a ieri le morti. Ma sia l’Assessore alla salute lombardo Gallera che il capo della Protezione Civile Borelli l’avevano detto: “troppo presto per cantar vittoria”.

• casi attuali: 54.039 (+3.612)
• morti: 6.820 (+743)
• guariti: 8.326 (+894)
TOTALE CASI: 69.176 (+5249)


I dati di oggi. Differiscono, come al solito, quelli del Trentino-Alto Adige

La situazione in Trentino

Fugatti dice che i numeri, almeno in Trentino, sono stabili, ma non dei migliori. “Se dovesse continuare così nei prossimi giorni vorrebbe dire che i metodi hanno funzionato”, ha affermato in apertura di conferenza stampa il Presidente della Provincia autonoma di Trento.

Oggi in Trentino 214 nuovi contagi e 15 nuovi morti rispetto a ieri. Ma nonostante i 15 decessi, c’è un nuovo calo (con una curva logistica non più verticale e che si sta appiattendo) di contagi relativi ai positivi da tampone (+74) rispetto agli ultimi 3 giorni. 1824 i casi totali, 980 i pazienti a domicilio, 382 quelli nelle RSA, 48 in terapia intensiva, 308 guariti e 56 i deceduti. Una situazione, per Fugatti, costante da 3/4 giorni circa. Saliti a +79 anche i guariti. Una notizia che fa davvero ben sperato, dopo i record negativi dei giorni scorsi. Una situazione però, che sembra andare in controtendenza con quella Lombarda e nazionale, dove oggi i dati sono in leggero aumento rispetto ai dati di ieri.

Il tema è cercare di capire cosa sarà domani dell’economia del trentino e come riusciremo a tornare quello che eravamo prima e su questo dobbiamo pensare anche a chi oggi è in situazioni di oggettive difficoltà. “Penso agli artigiani, ai titolari di partita Iva, ai singoli commercianti” e a come si muoverà il Governo. Occorre tutelare a preoccuparsi dei più deboli. Cerchiamo di dare attenzione e vicinanza a queste categorie, che non vanno dimenticate.

In Trentino il problema non sta negli impianti, ma nelle RSA

 dati peggiori riguardano sostanzialmente tre aree: TrentoPergine e Arco. La situazione è relativamente buona nelle valli, oggetto in questi ultimi giorni di speculazioni da parte dei media su un contagio a catena dovuto agli impianti sciistici, che invece sembra non essere avvenuto o quantomeno non nella misura prospettata da alcuni giornali. QUI L’APPROFONDIMENTO

Anche Borrelli crede che i numeri dei malati di Coronavirus dovrebbe essere moltiplicati per 10

ll responsabile della Protezione civile spiega che “il rapporto di un malato certificato ogni dieci non censiti è credibile”. Sarebbero invece circa 600mila, considerando ‘il sommerso’, i malati reali in Italia, poiché i tamponi, ricorda il Borrelli, vengono fatti solo sui sintomatici. QUI L’APPROFONDIMENTO.