Portava a spasso il cane: denunciato per violazione delle restrizioni anti Coronavirus

cane poliziotto

Le restrizioni imposte dal Governo Conte II per evitare l’espandersi del contagio da Coronavirus hanno portato a un numero incredibile di denunce e di segnalazioni alle autorità di violazioni delle stesse.

In alcuni casi, però, sembra che si sia andati leggermente oltre quanto disposto. Viene segnalato ad esempio il caso di un ragazzo di Ladispoli, Città metropolitana di Roma, che è stato fermato dalle forze dell’ordine per una presunta violazione del Decreto #restaacasa.

Stava portando a spasso il proprio cane a 200 metri dalla propria abitazione e – una volta fermato – il proprietario del cane ha chiesto di poter essere accompagnato a casa per lasciare il suo amico a quattro zampe in piena sicurezza. Gli agenti invece lo avrebbero intimato, minacciandolo anche col manganello, a legare l’animale a un palo.

Il giovane avrebbe rifiutato di eseguire questo ordine, venendo poi accusato di resistenza a pubblico ufficiale e aggressione. “Troviamo inaccettabile – afferma Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista che un libero cittadino sia stato intimato con l’uso della forza a interrompere un’attività pur essendo pienamente un suo diritto“.

Ricordiamo – conclude Sidoli – che il Decreto autorizza l’uscita con il proprio animale da compagnia per la gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche e per i controlli veterinari. Chiediamo che sia avviata un’indagine interna per risalire ai soggetti coinvolti, verificandone le presunte condotte illecite“.