Coronavirus, 683 morti nelle ultime 24 ore. In Italia 74.386 contagiati, 7.503 morti e 9.362 guariti

Numeri ancora in leggero calo per i contagi, in linea con i dati di ieri. La notizia positiva è che anche le morti, oggi, sono in calo. Per l'OMS "questa settimana decisiva per osservare i risultati delle misure intraprese"

Sono 683 i morti nelle ultime 24 ore. Dall’inizio dell’epidemia in Italia si registrano 74.386 contagiati, 7.503 morti e 9.362 guariti. Numeri ancora in leggero calo per i contagi, in linea con i dati di ieri. La notizia positiva è che anche le morti, oggi, sono in calo.

Elaborazione @YouTrend sull’andamento relativo agli ultimi tre giorni.

Bilancio Italia aggiornato ad oggi:

• casi attuali: 57.521 (+3.491)
• morti: 7.503 (+683)
• guariti: 9.362 (+1.036)
TOTALE CASI: 74.386 (+5.210)

I casi di nuovi contagi di oggi mercoledì 25marzo 2020: differiscono quelli del Trentino-Alto Adige

Conte e 8 leader Ue chiedono coronabond

“Nove leader europei, tra cui il presidente del Consiglio Conte e il presidente francese Macron, hanno firmato una lettera congiunta per chiedere, in vista del vertice europeo di domani, la creazione dei ‘coronabond’ per fronteggiare la crisi economica dovuta alla pandemia di coronavirus. La lettera è firmata da Spagna, Francia Portogallo, Slovenia, Grecia, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Italia”. La notizia è confermata da Palazzo Chigi.

Onu: “Umanità intera è minacciata”

L’umanità intera è minacciata”. Il segretario generale dell’Onu, Guterres, come riporta la Rai, ha lanciato il piano coordinato di risposta umanitaria globale delle Nazioni Unite al coronavirus: 2 mld di dollari per combattere la malattia in Sud America, Africa, Medio Oriente e Asia.
Una risposta che riguarda i Paesi più vulnerabili e poveri del globo nel tentativo di proteggere milioni di persone La comunità internazionale è chiamata a farsi carico di questa cifra attraverso donazioni.”Non dobbiamo combattere la pandemia a spese delle altre emergenze”

“Lavoriamo per rimpatrio italiani”

“Il governo sta gestendo un’emergenza storica, stiamo lavorando per garantire il rientro in Italia di tutti i connazionali che ne fanno richiesta”. Così alla Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento, D’Incà. “Dal 24 marzo al prossimo 5 aprile stimiamo il rientro tra i 45 mila e i 50 mila concittadini, prevalentemente tramite vettori aerei e pullman”,assicura.
“La diffusione dell’epidemia ha comportato prezzi ormai fuori controllo dei dispositivi medici.Il blocco delle eportazioni-informa-ha fatto il resto”.

Informativa del Presidente Conte alla Camera dei Deputati