Coronavirus in Trentino. Oltre 2 mila i contagiati

“La situazione è preoccupante”, non usa mezzi termini il Presidente della Provincia Autonoma di Trento nel valutare la diffusione del coronavirus in Trentino. Particolare preoccupazione deriva dalle RSA dove la situazione è grave, ma anche per lo scenario internazionale che è sempre più grave e che vede una progressiva riduzione delle risorse presenti. La terapia intensiva a Trento ha ancora 8 posti anche se si spera che il numero possa essere aumentato entro il fine settimana. 

Saranno coinvolte anche strutture private, ma il problema rimane il personale sanitario coinvolti anche nelle case di riposo. I morti sono 11 donne e 7 uomini tra i 74 e i 99 anni con patologie pregresse: 4sono avvenuti alla Rsa di Pergine, 3 a quella di Mezzolombardo, 2 a Dro, 2 aVilla Regina, 1 a Pinzolo e 1 a Ledro. Una situazione difficile nelle case di riposo, tanto che gli infermieri sono intervenuti per chiedere maggiori tutele. Sono invece 5 i decessi negli ospedali: 2 ad Arco, 1 a Cavalese, 1 a Cles e 1 a Trento. “Alcuni decessi – spiega l’assessora Stefania Segnana – sono avvenuti nei giorni scorsi ma la comunicazione della positività a Covid-19 è arrivata nelle scorse ore”. 

“Purtroppo la situazione è molto grave per quanto riguarda i decessi. Oggi sono 18 le vittime, tante nelle rsa. Se ne vanno persone che hanno costruito questo Trentino, I nostri nonni, che tanto hanno dato al nostro territorio. Il numero dei decessi per Covid 19 in Trentino è quindi 74″, ha riferito il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, nel corso della ormai consueta conferenza stampa in streaming sulla situazione dell’epidemia di Covid 19 in Trentino.