Coronavirus, Pro Loco dona all’APSS quasi 65mila euro per comprare attrezzatura medica

Per affrontare l’emergenza Coronavirus, è scesa in campo anche la Federazione Pro Loco che – attraverso una raccolta fondi in favore dell’APSS – è riuscita a raggiungere e superare quota 64.000€ e si appresta a toccare quota 65.000.

Nelle prime 24 ore erano già stati raccolti più di 40.000€ dalle 190 Pro Loco trentine che fanno parte della Federazione. “Come sempre le Pro Loco si dimostrano maestre di generosità. Quando c’è bisogno di agire non ci tiriamo mai indietro” afferma il Presidente della Federazione Trentina Pro Loco Enrico Faes. “Il risultato della raccolta fondi ci ha sorpreso: in questi ultimi anni, come noto, le associazioni di volontariato fanno fatica a continuare la loro attività, a causa di tagli e burocrazia. Eppure, le Pro Loco hanno trovato le forze per contribuire“.

Oltre al sostegno economico, le Pro Loco si sono impegnate nello svolgere iniziative di solidarietà a sostegno delle comunità, sia a livello assistenziale che di animazione “a distanza” in tutto il Trentino. Molti volontari della Pro Loco, in particolar modo a Spormaggiore, Grigno, Lodrone, Sardagna, Storo e Condino, sono stati impegnati nell’aiuto diretto ad anziani e soggetti fragili, consegnando la spesa e i farmaci a domicilio.

Diverse associazioni, come a Borgo Valsugana, allietano i pomeriggi suonando sui balconi e diffondendo la musica tramite amplificatori. A Pieve Tesino si svolge l’iniziativa web “M’invento un intento“, in cui i volontari suggeriscono ogni giorno una piccola attività. A Coredo la Pro Loco ha invitato i bambini a dipingere sassi che verranno poi collocati lungo un viale, mentre a Torcegno ha indetto un concorso di pittura dedicato agli angoli più pittoreschi del Paese. A Fiavè, infine, la Pro Loco ha aderito alla campagna Andrà tutto bene dell’UNPLI Sicilia, raccogliendo disegni di bambini con messaggi di buon auspicio.

Il volontariato, in questa situazione, ha mostrato il suo volto più virtuoso. Azioni senza retorica ma semplici e concrete, destinate a far vivere in modo più sereno questo momento difficile alla popolazione locale, oggetto dell’amore disinteressato dei volontari.