Paoli (Lega): “Rotaliana e San Giovanni in prima linea contro il Coronavirus”

“La comunità della Rotaliana ha risposto ‘presente’ alla battaglia contro il Coronavirus”, è con queste parole che il Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino, Denis Paoli, ha voluto dar la carica ai suoi compaesani che si trovano già da giorni in prima linea nella battaglia contro il Covid-19. Un messaggio di coraggio, un messaggio per non mollare in un momento di difficoltà, ma che può essere superato anche grazie alla presenza sul territorio del centro ospedaliero San Giovanni.

Il nucleo operativo, aperto ieri, è una struttura a bassa intensità di cura di 20 posti letto, collocata al terzo piano dell’edificio andando così a sostituire i reparti di cure intermedie e Hospice. Il personale sarà composto da un coordinatore medico, dai medici palliativisti Apss, dallo staff infermieristico e da cinque giovani medici neolaureati, assunti a tempo determinato data l’emergenza Coronavirus.

La struttura rappresenta un contesto in cui proseguire le cure, data la necessità dell’isolamento delle persone positive, mantenendo i criteri previsti per i pazienti infetti anche dopo la risoluzione della fase acuta. Le unità operative ospedaliere ad alta intensità segnaleranno infatti, sulla base di criteri di stabilità clinica, quali pazienti siano idonei a un ricovero a Mezzolombardo. Il Nucleo, inoltre, assisterà anche le persone impossibilitate a restare in isolamento domiciliare e necessitano di terapie cliniche costanti.

La comunità della Rotaliana non si è tirata indietro e ha risposto ‘presente‘ alla battaglia contro il Coronavirus” afferma quindi il Consigliere Paoli. “In prima linea per combattere e sconfiggere questo male ci sarà anche il nostro San Giovanni, attraverso l’attività del nuovo nucleo anti-Coronavirus“.

In una situazione difficile come questa – prosegue il Consigliere – il Centro Sanitario San Giovanni dimostra di essere una struttura fondamentale per affrontare una battaglia che interessa il nostro territorio. Un ringraziamento speciale quindi va a coloro che si sono schierati in prima linea, quindi grazie a medici e a tutti gli operatori sanitari, e non solo, presenti”.

Queste strutture in passato sono state poco considerate, come è successo per il Centro di Mezzolombardo. Oggi questi sono avamposti per la vittoria contro il Coronavirus, ma nel restante tempo sono servizi fondamentali per l’intera comunità” ha concluso Paoli.