⚖️ Coronavirus, 756 morti nelle ultime 24 ore. Dall’inizio dell’epidemia morti e nuovi casi in lento calo, come in Trentino

Morti e nuovi casi di contagio in lenta, ma costante, discesa (per il secondo giorno di fila). Conte, dopo il braccio di ferro di ieri con Bruxelles: "non passerò alla storia per colui che non si è reso responsabile di ciò che serve ai cittadini europei".

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Sono 756 i morti in Italia nelle ultime 24 ore. Dall’inizio dell’epidemia in Italia si registrano 97.689 contagiati, 10.779 morti e 13.030 guariti. Segno, nell’ennesimo bollettino odierno, che le misure (con enormi sacrifici) stanno funzionando: sia le morti che i nuovi casi di contagio sembrano, per il secondo giorno di fila, diminuire. Ma servirà tempo.

Borrelli nel punto stampa quotidiano, ha poi ringraziato “il popolo albanese e il presidente Rama per la partenza di medici e infermieri2, rinnovando “la vicinanza col nostro Paese”. E ha comunicato che “sono 9.948 le domande arrivate alla P.Civile in merito alla call effettuata per arruolare infermieri”. Oltre 4mila gli infermieri contagiati secondo la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, che si aggiungono ai già numerosi medici e operatori socio-sanitari che rappresentavano circa il 9% del totale dei casi di contagi nel nostro Paese.

Questa la parabola, discendente, di nuovi casi giornalieri fino a ieri.

La situazione in Trentino

Oggi 9 morti e 75 in terapia intensiva. Anche in Trentino dunque i nuovi casi di contagio calano: in totale i casi arrivano a quota 2427. Sono stati registrati 87 casi i casi in più rispetto a ieri. 146 i guariti. Fugatti ha dichiarato che se non verranno rispettate le misure intraprese verrà usato il pugno di ferro.

⚖️ Bilancio Italia aggiornato ad oggi:

• casi attuali: 70.065 (+3.651)
• morti: 10.023 (+889)
• guariti: 12.384 (+1.434)
TOTALE CASI: 92.472 (+5.974)

I casi di contagio odierno: differiscono quelli del Trentino-Alto Adige

La ripartizione per Provincia

Zaia: “picco a metà aprile, a giugno fuori”

Secondo il Governatore del Veneto, il ritorno alla normalità dopo l’emergenza coronavirus potrebbe esserci a giugno.

“Il modello matematico parla di un picco a metà aprile e poi a fine maggio, a giugno si tornerà alla normalità”, ha affermato nel punto stampa nella sede della Protezione civile a Mestre. “La prossima settimana sarà cruciale e molto dipenderà da quanto tutti rispetteremo le regole”, ha avvertito Zaia. Poi ha annunciato che rinnoverà l’odinanza, “stiamo valutando il tema dei mercati”, e si è detto, come riportato dalla Rai, “preoccupato per Verona”.