Il messaggio di Mons. Lauro Tisi in conferenza stampa della Provincia

“A partire dalla Caritas, il comparto al momento più attivo – ha detto l’arcivescovo di Trento – siamo contenti in primo luogo di non avere chiuso i servizi che si rivolgono ai poveri. Abbiamo invece come noto deciso di chiudere le chiese perché riteniamo che in questo momento l’imperativo evangelico sia per il cristiano manifestare anche con questa rinuncia l’amore per gli altri. La storia dei cristiani è anche storia di sofferenza, e la sofferenza oggi segna pesantemente la nostra comunità. In prima linea oggi ci sono gli operatori sanitari, e assieme a loro anche molti altri. L’impegno che sta emergendo in questi giorni è straordinario, ma non nasce ora, viene da lontano. L’ho visto spesso all’opera. Abbiamo un Trentino sano, vero, bello. Non solo coloro che si impegnano direttamente per fronteggiare il contagio, e che sono naturalmente i più esposti, ma tutti quelli che testimoniano il loro amore per l’altro anche solo restano a casa.”

“Noi cerchiamo di mantenere il più possibile i contatti con le persone, con gli strumenti che possiamo adoperare in questo momento, sostenendo la speranza e aiutando a trovare una luce. Cristo vive nei nostri malati. Ci fa soffrire il pensiero che tante persone che muoiono sole, ma sappiamo che i sanitari si stanno impegnando anche su questo versante.”

“Per quanto riguarda i sacramenti – ha proseguito l’arcivescovo di Trento, stimolato dalle domande del capufficio stampa della Provincia Giampaolo Pedrotti – non potendo celebrare l’Eucarestia stiamo insistendo molto sulla preghiera nelle case e sulla parola di Dio, che è importante come l’Eucarestia, perché   porta conforto a tutti. Il Papa lo ha detto chiaramente: dobbiamo trovare la via del noi. E credo che lo stiamo già facendo, così come credo che abbiamo capito che non possiamo vivere da soli. Dico anche che per fortuna ci sono i social, nei confronti dei quali a volte sono stato molto critico, perché oggi ci consentono di comunicare. Una cosa straordinaria che stiamo scoprendo è che per stare con gli altri, in questo momento, dobbiamo rimanere a distanza. E’ un fatto assolutamente nuovo. Credere o no credere non fa la differenza. Siamo tutti accomunati dal dolore e dalla sorpresa. Ma il terreno sul quale possiamo convergere è quello del volere bene. E questo vale per tutti, credenti e non”.

In tempi di permanenza forzata a casa, molte realtà del territorio hanno attivato delle linee telefoniche solidali cui rivolgersi in caso di necessità, da un momento di dialogo ai bisogni più necessari.

L’Arcidiocesi di Trento, con il progetto #iotisonovicino, ha attivato due linee telefoniche:

  1. La prima linea risponde al n° 0461/261166. E’ curata dal Servizio Caritas Diocesana a cui ci si può rivolgere, in particolare, per bisogni urgenti e indispensabili, soprattutto di ordine materiale.
  2. La seconda linea risponde al n° 0461/891200 (Segreteria Generale della Curia Diocesana) e punta ad accogliere il desiderio di ascolto e accompagnamento spirituale a seguito della sospensione delle celebrazioni ordinarie nelle parrocchie e dell’oggettiva difficoltà a mettersi in contatto con il proprio parroco o con qualche collaboratore. Alcuni preti diocesani sono resi disponibili, a rotazione, per garantire questo servizio.

Entrambe le linee sono attive da lunedì a venerdì con il seguente orario: 9.00-12.30 e 13.30-17

La Provincia Autonoma di Trento, con il progetto #restaacasapassoio, ha attivato il numero telefonico gratuito 0461/495244, per le persone anziane e per gli ammalati che non hanno familiari che li assistono. Spesa, farmaci, ascolto, sono i principali obiettivi per cui risponde il numero, attivo 7 giorni su 7 dalle 8.00 alle 20.00. Le richiesta saranno raccolte da personale qualificato e debitamente formato del Dipartimento Salute della PAT, in collaborazione con la Protezione Civile.

L’associazione AMA (Auto Mutuo Aiuto), ha attivato il progetto “Invito alla vita“: si tratta del numero telefonico gratuito 800 061650, gestito dai volontari dell’associazione AMA, adeguatamente formati all’ascolto. Un volontario è disponibile ogni giorno dalle 7 all’1 di notte.  Il progetto è rivolto a garantire uno spazio di ascolto telefonico a chi desidera essere ascoltato e sostenuto. Questa esigenza si può avvertire con più intensità in questi giorni segnati dall’epidemia di Coronavirus, nei quali ciascuno di noi può sentirsi più solo.

Per i più giovani, sempre curata dall’associazione, è disponibile la piattaforma on-line “Youngle Trento Tra-di-noi”, gestita da giovani volontari che sono on-line il lunedì e il mercoledì dalle 20 alle 22 sull’App Youngle, sulla pagina facebook Tra-di-noi Youngle Trento, su Instagram (tradinoi_youngletrento) e su Telegram (340.6664158).