Coronavirus. In Brasile Bolsonaro viola le sue stesse norme: ecco che ha fatto

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Mentre la maggior parte della popolazione mondiale sembra aver compreso l’importanza di rispettare le restrizioni e la pericolosità del coronavirus, purtroppo c’è ancora chi, in barba alle raccomandazioni, decide di ignorare le disposizioni delle autorità sanitarie e mettere a rischio la propria (e l’altrui) salute.

Se fino ad oggi il problema delle violazioni alle norme restrittive aveva interessato, per la maggior parte dei casi, le persone normali con i personaggi pubblici o vip ben attenti a dare il buon esempio e mostrarsi ligi ai “nuovi doveri”, questa volta ad essersi reso protagonista di un gesto tanto controverso quanto pericoloso è stata una persona che, almeno secondo logica, avrebbe dovuto dare il buon esempio a tutta la sua popolazione.

Protagonista di questa tragicomica vicenda è stato infatti il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, che è stato sorpreso ieri a passeggiare per varie zone della capitale Brasilia, incontrando gente e arrivando addirittura a scattare diversi selfie con i suoi sostenitori.

Nulla di strano in tempi normali, se non fosse che agendo in questo modo, Bolsonaro, ha violato (apertamente) le norme restrittive di cui il suo Ministro della Sanità, Luiz Enrique Mandetta, aveva ribadito la fondamentale importanza appena 24 ore prima.

Non pago, Jair Bolsonaro si era addirittura fatto riprendere in alcuni video, prima pubblicati e poi cancellati sui suoi profili social, mentre era intento a salutare i suoi sostenitori e durante alcune visite all’Ospedale Militare di Brasilia e ad un forno.

Stando a quanto riportato da ANSA, in uno dei video prontamente rimossi una volta divampate le polemiche, Bolsonaro avrebbe detto: “la gente deve riaprire i negozi e lavorare normalmente”, aggiungendo come l‘immunizzazione del Brasile sarebbe dovuta passare per il contagio del 60-70% della popolazione e che una cura contro il coronavirus “è già realtà”.

Le affermazioni del presidente brasiliano sembrano molto simili a quelle che, prima che la situazione degenerasse, aveva pronunciato il primo ministro britannico Boris Johnson. Il primo cittadino britannico era stato poi costretto a ritrattare a causa della diffusione dell’epidemia nel suo paese, anche a causa della sua positività al virus Covid-19.

La speranza è che Jairson Bolsonaro possa recepire gli allarmi che le autorità sanitaria, ormai da settimane, mandano prima che la situazione possa degenerare anche in Brasile, così da diventare anch’esso un simbolo del contrasto al Covid e smettere di mettere a repentaglio la salute pubblica del suo paese con le sue azioni e le sue dichiarazioni.

Carlo Alberto Ribaudo