Covid-19: per l’Imperial College il numero di contagiati in Italia potrebbe ammontare a 5,9 milioni

Il 13° Report del Covid-19 Response Team dell’Imperial College riporta alcune stime interessanti basate su modelli di diffusione e contenimento dell’epidemia. Il numero di contagiati in Italia è mediamente stimato in 5,9 milioni (circa il 10% della popolazione). Un dato superiore a quello degli altri paesi europei che registrano un tasso di contagio a volte inferiore al 3%, per esempio Austria, Belgio e Germania, ma inferiore a Nazioni come la Spagna, il dato si aggira ad un massimo previsto del 41%.

Nel rapporto si legge infatti: “In tutti i paesi, stimiamo che siano stati rilevati ordini di grandezza in meno di infezioni rilevate rispetto alle infezioni vere, probabilmente dovute a infezioni lievi e asintomatiche nonché a capacità di test limitate. In Italia, i nostri risultati suggeriscono che, a partire dal 28 marzo, siano stati infettati circa 5,9 [1,9-15,2] milioni di persone, con un tasso di interesse del 9,8% [3,2% -25%] della popolazione. La Spagna ha recentemente visto un forte aumento del numero di decessi e, data la sua popolazione ridotta, il nostro modello stima che fino ad oggi una percentuale più elevata della popolazione, il 15,0% (7,0 [1,8-19] milioni di persone) sia stata infettata. Si stima che la Germania abbia uno dei tassi di attacco più bassi allo 0,7% con 600.000 [240.000-1.500.000] persone infette”.

Gli interventi di contenimento finora attuati sono stati molto efficaci in termini di riduzione del numero di riproduzione Ro da valori iniziali di circa 3,5 a valori attuali poco superiori a 1 (si ricorda che per il contenimento dell’epidemia Ro deve scendere sotto l’unità).

Si stima che le misure di contenimento finora adottate abbiamo permesso di evitare in media 38 mila morti. Si tratta in assoluto del numero più alto di vite risparmiate rispetto agli 11 paesi europei esaminati.

Fra le misure di contenimento adottate le più efficaci sono nell’ordine:

  1. il lockdown completo
  2. la chiusura di scuole e università
  3. il blocco degli eventi pubblici
  4. il distanziamento sociale

Con il numero di riproduzione iniziale Ro di circa 3,5 sarebbe stato necessario il contagio del 60% della popolazione per raggiungere l’immunità di gregge. Riducendo sostanzialmente il numero di riproduzione con le misure di contenimento, l’immunità di gregge può essere raggiunta rapidamente e con un minor numero di contagiati.

Ciò implica che in caso di revoca prematura degli interventi il virus sarà in grado di diffondersi rapidamente di nuovo.

Il rapporto conclude che in Italia, nonostante la crescente pressione sul servizio sanitario, gli interventi di contenimento hanno evitato una catastrofe sanitaria in cui il numero di nuovi decessi sarebbe stato 3,7 volte superiore rispetto a quelli effettivi.

1 commento

Comments are closed.