Trump copia la politica economica di Mussolini

Emergenza negli Stati Uniti! Servono urgentemente sardine! 

Il piano di salvataggio e rilancio dell’economia voluto da Trump (ma sostenuto anche dai democratici: chiaro sintomo di tirannia) assomiglia drammaticamente al New Deal di Roosvelt che, a sua volta, si ispirava alle misure prese da Mussolini per rilanciare l’Italia dopo la crisi mondiale del ‘29 (1929, per gli studenti italiani che hanno problemi di Storia e finiscono a fare le sardine).

In particolar modo le strategie di Trump ricordano la creazione dell’Iri, con lo Stato che interveniva per salvare le aziende in crisi ma, in cambio di denaro, acquisiva quote di partecipazione delle aziende stesse. Spesso le rilevava completamente, considerando la totale incapacità dei proprietari nella gestione. Capitalismo di Stato che non solo permise un rapidissimo superamento della crisi ma fu anche alla base della ricostruzione del dopoguerra e del miracolo economico. Prima che il clientelismo, le cattedrali nel deserto e infine Prodi distruggessero tutto.

Gli Usa stanno seguendo la medesima impostazione. Perché gli immensi aiuti a fondo perduto concessi alle aziende saranno accompagnati da un controllo sia sulla proprietà sia sulla gestione. Con il divieto di licenziamento, con l’obbligo di garantire servizi anche non remunerativi ma socialmente indispensabili. Anche con una limitazione delle retribuzioni dei manager e con il divieto di distribuire dividendi agli azionisti sino a quando si ricevono soldi pubblici. 

Sanders non vincerà le elezioni presidenziali, ma il suo modello economico si fa strada ugualmente. Il capitalismo selvaggio ha dimostrato i suoi limiti, colossali, in questa fase di emergenza. La sanità pubblica sostanzialmente inesistente negli Usa sta creando problemi all’intero Paese, non solo ai più poveri. E il disastro diventa ancor più evidente da questo lato dell’Atlantico. Qualcuno ricorda ancora i servizi zerbinati di una disinformazione italiana indecente che esaltava i grandi risultati ottenuti dalla Spagna grazie alla sua obbedienza pronta, cieca ed assoluta nei confronti dei diktat degli europei cialtroni? Ma quanto erano avanti gli spagnoli! Quanto erano bravi! 

Così bravi, così avanti da ritrovarsi, adesso, con i malati non sulle barelle nei corridoi degli ospedali, ma direttamente sul pavimento. Però hanno ubbidito, hanno rispettato i parametri. Hanno lottato contro il virus del razzismo bla bla bla. 

Ed allora non è strano se si registra una inversione a U planetaria nelle strategie economiche, da Trump a Draghi. No, Pedro Sanchez no. Per lui l’emergenza non è la sanità ma il politicamente corretto nei cimiteri.